Gli “Anni molto animati” tornano in mostra e i fumettisti modenesi raccontano il virus

Nelle sale dei Musei Civici l'esposizione di Bonfa, Clod, Buffo, Bernardi, Greppi , Di Genova, Del Pennino e De Maria.


MODENA. I Musei civici di Modena battono tutti, o quasi, in Italia e sono tra i primi istituti a promuovere una esposizione con la creatività dei fumettisti modenesi nata ai tempi del coronavirus. Con la riapertura, oggi 20 maggio, dell’istituzione culturale che il prossimo anno compie 150 anni, si è deciso di aprire una nuova sezione della mostra “Anni molto animati. Carosello Supergulp!, Comix” dedicata al fumetto sotto la Ghirlandina. La nuova parte, composta da tredici disegni, è intitolata “Anni molto animati durante il lockdown” e punta dunque sullo spirito umoristico che è parte della cultura cittadina fin dai tempi dell’editore Formiggini.

Di coronavirus si può anche ridere, questo il messaggio. All’appello della direzione del museo - che ora spera che questi disegno originali possano entrare nel patrimonio pubblico - ha risposto gran parte della scuola modenese del fumetto e del cartone animato e così il pubblico potrà vedere lavori inediti di Bonfa (Massimo Bonfatti), Clod (Claudio Onesti), Buffo (Cesare Buffagni), Michele Bernardi, Andrea Greppi e Maria Claudia Di Genova, Mario Del Pennino e Guido De Maria.

«L’idea - spiega la direttrice del museo Francesca Piccinini - è nata quando, a causa del lockdown di inizio marzo, siamo stati costretti a chiudere dopo appena un giorno la mostra. Ora l’abbiamo prorogata fino a fine giugno, ma durante i mesi di chiusura il curatore Stefano Bulgarelli ha lavorato all’idea. I nuovi disegni sono la testimonianza del fatto epocale che ci sta succedendo e quindi spero che gli originali, non esposti perché abbiamo lavorato via mail, possano entrare nel patrimonio pubblico tramite donazione. Gli artisti hanno così la possibilità di lasciare traccia dell’epoca del Covid-19 a chi verrà dopo di noi».

A descrivere nei particolari quel che da oggi, 20 maggio,  vedrà il pubblico contribuisce Bulgarelli: «Abbiamo allestito, all’ingresso della mostra sul fumetto e sul cartone animato modenesi, composta da trecento pezzi, una piccola sezione introduttiva con un pannello che illustra i contenuti. Gli artisti fanno ironia ai tempi del coronavirus, una scelta importante che dimostra che anche di queste tragedie si può ridere e sorridere, com’è nella nostra tradizione. La mostra, del resto, illustra dagli anni Cinquanta con Carosello ai ’90 di Comix che la produzione in questo settore era sempre legata alla attualità. Oggi accade questo e gli artisti, con cui abbiamo legami saldi e continuativi, rispondono. La vicenda la spieghiamo anche in una pagina dell’e-book del Dondolo mentre il pubblico potrà vedere i personaggi più noti, da Nick Carter a Lupo Alberto, da Cattivik all’uomo ragno alle prese con i fatti del Covid».

C’è da divertirsi vedendo ad esempio Lupo Alberto di Silver che, dotato di una mascherina, in un disegno fa la guardia al museo oppure vedere due tavole sul tema Nick Carter di Bonvi e Guido De Maria che sconfigge l’acerrimo nemico Stanislao Moulinsky travestito da virus, fino ai personaggi Marvel e Disney disegnati da autori modenesi. Al bookshop del piano terra, infine, sarà possibile acquistare a dieci euro una vignetta “benefica” di Bonfa e Guido De Maria: i proventi saranno interamente devoluti a “Città di smeraldo aps” per il progetto “Nuove antiche foreste”. —

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