Metralli, Angus McOg e Dueventi: a Spilamberto il concerto si fa in tre

Una serata ricca di appuntamenti andrà in scena alla Rocca

Domani, dalle 19, all’interno del Parco di Rocca Rangoni a Spilamberto, Murmur Music porta in scena La Metralli, Angus McOg e Dueventi.

Tre concerti, a metà strada tra live e session di registrazione (a cura dello studio Bombanella Soundscapes) in uno spazio scenico allestito con una produzione originale dell’artista Sara Garagnani.


Murmur Music and Arts è il progetto di produzione musicale e booking che nasce all’interno di Amigdala, associazione e collettivo artistico che da anni opera nell’ambito delle arti contemporanee e performative, ideatrice di Periferico Festival e con sede a Modena, all’interno degli spazi di Ovestlab, nell’ex Villaggio Giardino.

Dopo i duri mesi del lockdown e le incertezze della ripartenza, che per chi opera nel già delicato mondo della musica hanno significato anche la perdita di lavoro e lo stop di progetti e produzioni, Murmur ha voluto ripartire creando un evento del tutto speciale che riunisse sul palco una selezione degli artisti con cui sta attualmente lavorando, all’interno di un contesto unico. Da qui lo spunto della collaborazione con il Comune di Spilamberto, che ha messo a disposizione il palco all’interno del Parco di Rocca Rangoni.

La serata prenderà il via con la componente più d’autore all’interno di Murmur: La Metralli, che con il loro percorso di poesia e narrazione hanno ottenuto grandi riscontri in questi anni, e con l’ultimo album “Ascendente” sono stati invitati recentemente dall’Emilia Romagna Music Commission a far parte del progetto “Viralissima”.

A seguire Angus McOg, tra alt folk e indie rock d’Oltreoceano, che dopo aver attraversato per due volte in un anno la Manica, presenterà in anteprima gli inediti che faranno parte del nuovo lavoro, in uscita a inizio 2021.

La chiusura della serata è dedicata alla contaminazione tra elettronica, trip pop con Dueventi, la formazione che ha appena pubblicato il primo lavoro e che sta ottenendo consensi dalla stampa specializzata, con paragoni del tutto lusinghieri, come James Blake e Portishead. Parte integrante dell’evento è la realizzazione dell’allestimento in legno e materiali naturali a cura di Sara Garagnani, art director e illustratrice, che rimarrà a disposizione del pubblico all’interno degli spazi anche nelle settimane seguenti. Nel 2019 Sara ha creato quello che è diventato il logo di Murmur partendo da un percorso di scoperta e ricerca sul segno della cultura Sami e incrociandolo con la poetica e la visione che il neonato collettivo artistico intendeva mettere a fuoco. —
 

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