Festival 2020 in 11 comuni modenesi. «La Poesia, un salvagente in questi tempi non facili: la porteremo ovunque»

Presentato il programma del festival che da quest’anno cambia formula. Eventi dilatati nel corso dei mesi coinvolgendo ancora più luoghi

 Più di 50 gli appuntamenti che Poesia Festival propone fino al 28 novembre nei Comuni dell’Unione Terre di Castelli (Castelnuovo, Castelvetro, Spilamberto, Vignola, Savignano, Marano, Guiglia, Zocca), a Castelfranco, S. Cesario e Modena. Non pochi i timori, pochi mesi fa, che la manifestazione, giunta alla 16esima edizione, potesse essere cancellata per il Covid. Ma poi è prevalso il coraggio, il buonsenso.

Ma anche il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che, per il vice presidente Matteo Tiezzi, apre le porte a tutti gli interessati a progetti di valore; della Fondazione di Vignola, «i primi ad essere convinti sostenitori della manifestazione che – dice la vice presidente Graziella Nardini, che cita anche Boukowski – è cresciuta negli anni e si colloca ai punti più alti a livello nazionale. Sa coinvolgere i giovani, tra cui suo figlio. La poesia esprime non solo l’animo dei poeti ma riflette sul nostro tempo. Se pensiamo bene, abbiamo bisogno, in questi momenti così difficili, di poesia che è creazione, ricerca di sé e degli altri. Bisogna impegnarsi a sostenere il Festival». E lo fanno anche Bper Banca, Hera, Alcar Uno, Salumificio Villani, Ocmis, Abitcoop, Assicoop, Cooptip, Casa Italia, Chiarli. Sulla necessità della poesia insiste il direttore del Festival Alberto Alperoli. «Alla poesia gli esseri umani continuano a rivolgersi nei momenti cruciali della loro esistenza, nei momenti tragici, ma anche nei momenti più alti di felicità . È bene ricordare che la poesia ha una componente misteriosa che continua a parlare all’uomo, al di là della tecnica. La poesia nasce come canto che è la dimensione originaria dell’uomo».

Il festival di quest’anno cambia formula, con un lungo appuntamento diffuso in un tempo abbastanza lungo. «Il festival cambia e diventa – continua Alperoli - un appuntamento feriale, quotidiano, allungato in tre mesi, perché alla base c’è l’idea elaborata da alcuni anni di uscire dalle secche di un festival costretto, come per le passate edizioni dal 2005, in un settimana con dei tempi vorticosi, anche per chi voleva seguire buona parte degli appuntamenti. In un territori, esteso, grande, di undici comuni, tra cui Modena e S. Cesario, si addice un festival spalmato, con dolcezza e lentezza, nel tempo. Avremmo intenzione di farlo durare un anno intero, se ci fossero più disponibilità finanziarie. Il Covid ci ha costretti a farlo in questo modo. Ma le riflessioni le stavamo facendo da tempo. Ci siamo adoperati, da ottobre scorso, per organizzare altri incontri, come quello a Vignola riservato a Petrarca. Inoltre il lavoro con le classi medie inferiori in tutto il territorio. Ora ci apprestiamo ad organizzare, nel modo migliore, tante iniziative.

E fino al 30 settembre gli appuntamenti saranno all’aperto, sperando che, per ottobre e novembre, le misure Covid di oggi possano essere allentate». Notevole il numero dei poeti che il pubblico potrà ascoltare. E Alperoli ne cita alcuni importantissimi: Mariangela Gualtieri, Giuseppe Conte, forse il poeta di maggiore dimensione internazionale, Gianni D’Elia (domenica scorsa a Spilamberto), che è tra i 10 poeti italiani più importanti. E ci sono tanti altri mai venuti a Poesia Festival. Si affronteranno anche temi diversi: della notte, della luna, dell’origine misteriosa della poesia, con Galaverni e Bertoni. Inoltre l’omaggio a Gianni Rodari e a Danilo Dolci, gli incontri con Marco Santagata su Dante, Petrarca e Boccaccio. A Modena si parlerà di Antonio Delfini. Poesia ma anche musica. «Quest’anno – sottolinea il direttore musicale Andrea Candeli – la musica è ancora più cucita sulla poesia. Non nomi di caratura internazionale o famosi al grande pubblico, perché la disponibilità dei posti è sempre limitata». Tra gli appuntamenti musicali: “Le storie di Ivan” con Filippo Graziani che interpreta, domani, le canzoni del padre, e la “Musica officinalis” in concerto il 28 novembre. Si svolgono tutte e due a Marano.