Modena, “Vox Humana” In San Bartolomeo voci e strumenti nel Cinquecento

Il concerto nell’ambito del festivalfilosofia Tra i protagonisti l’organo e il cornetto

MODENA. Oggi alle 21 Grandezze & Meraviglie, nell’ambito di Festivalfilosofia, propone il concerto “Vox Humana” (Il suono e la parola: la voce degli strumenti e gli strumenti della voce) con Cristina Fanelli, soprano, l’Ensemble Seicento Stravagante, David Brutti (cornetto) e Nicola Lamon (organo) all’interno della chiesa di San Bartolomeo. L’evento è a ingresso libero e richiede la prenotazione telefonando al numero 345 8450413. Sul tema “macchine” la voce si inserisce a pieno titolo fra i tentativi di riproduzione e imitazione e fin dai tempi remoti in una costante dialettica o contrasto.

Nella musica, gli strumenti e la voce umana vivono un incessante e mutuo scambio di ruoli. Il cornetto, strumento difficile e virtuosistico, si presenta come quello più vicino alla “voce umana”, e l’organo fra i suoi registri ne ha uno che porta lo stesso nome. Strumenti senza parole, ma che ne accarezzano il senso, e rispondono in modo pieno al “moderno” valore del sentimento barocco. Fra Cinquecento e Seicento, la parola assume un’importanza fondamentale nella musica. Nel concerto si presentano diverse musiche tra Cinquecento e Seicento, di vari autori, fra i quali: Tarquinio Merula, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Adriano Banchieri, Bertoldo Sperindio, Francesco Cavalli, Giovanni Martino Cesare, Girolamo Frescolbaldi, Biagio Marini, Alessandro Grandi, Vincenzo Pellegrini, Orlando Di Lasso, Nicolò Corradini.

Voce protagonista è Cristina Fanelli, giovane soprano pluripremiato, che ha partecipato anche a Grandezze & Meraviglie 2019, nel concerto “Stabat Mater”, con grande successo di pubblico. Dal 2016 a oggi oltre ad aver partecipato a concerti in veste solistica, ha già rivestito ruoli di rilievo nel Don Chisciotte della Mancia di Paisiello, ne Il Ballo delle Ingrate e Lamento della Ninfa di Monteverdi, nella Dafne di Da Gagliano, nel Ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi. —