Mirandola, torna il memoria festival: la memoria come antidoto al virus

MIRANDOLA. Dopo il Festivalfilosofia un’altra occasione per riflettere, in questo caso sul passato, la sua importanza, il suo insegnamento per il futuro, la offre il Memoria Festival di Mirandola. Si svolgerà in presenza - dopo il prologo virtuale nello scorso giugno - da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, con un’anteprima giovedì 15.

Inutile nasconderlo, e non l’hanno fatto i vertici del Consorzio organizzatore durante la presentazione avvenuta ieri in serata: questa edizione che si svolge all’Auditorium Rita Levi Montalcini con gli opportuni distanziamenti e accorgimenti anti-Covid, prevede un ospite malvoluto, ma ancora presente come il virus di origine asiatica.


«Per questo motivo - ha spiegato il presidente del Festival Giuliano Albarani durante la serata - l’occasione è da cogliere per cui abbiamo scelto come tema il “Cambio vita”, ossia una delle conseguenze più inaspettate della pandemia che ha sconvolto e sta sconvolgendo il 2020. Un cambio della vita, delle sue abitudini più comuni, così incisiva per ciascuno di noi da dover essere approfondita e analizzata. ampliamo il discorso alla luce della sorprendente quotidianità di cui tutti siamo involontari protagonisti. Questione da dimenticare per alcuni, occasione per ritrovarsi o evolvere per altri, in ogni caso determinante per chiunque».

Intorno a queste riflessioni che tengono insieme scienza, letteratura e arti è stato costruito un ampio programma che affianca letterati come Diego De Silva ed Ernesto Franco (direttore editoriale Einaudi) e studiosi come Lina Bolzoni con attrici come Sonia Bergamasco, cantautori come Roberto Vecchioni, musicisti come Andrea Griminelli.

Dopo l’anteprima “Volevo vivere”, dedicata alla forza espressiva del cinema, con il regista Giorgio Diritti e il critico cinematografico Gian Piero Brunetta (giovedì 15, ore 21), si entra nel vivo del Festival con la scrittrice Chiara Valerio che a partire dal suo ultimo libro “La matematica è politica” (Einaudi, 2020) discuterà su cosa significhi “calcolare” presente e passato(venerdì 16, ore 11.

Incontro seguito dalla conversazione dello psichiatra e psicanalista Vittorio Lingiardi invitato a spiegare “Come si diventa i narcisi che siamo” (ore 18). La prima giornata scivolerà verso le colonne sonore con l’orchestra Toscanini Next – ensemble (ore 21).

Secondo giorno con l’epistemologo Giuseppe O. Longo e l’attrice Paola Bonesi nel racconto della storia dei matematici inventori “Babbage e Ada” (sabato 17, ore 11). A declinare il tema del Festival anche la giornalista scientifica Eliana Liotta che, rispondendo alle domande di Filippo Pederzini, inviterà a interrogarsi su quale futuro desideriamo (ore 16).

Seguirà un intenso dialogo tra l’accademica Lina Bolzoni e il direttore Einaudi Franco, intorno al mestiere del leggere e all’arte dello scrivere (alle 18). Infine musica alle 21 con il critico musicale Sandro Cappelletto, il pianista di fama internazionale Marco Scolastra e Vincenzo Vincenti, professore di otorinolaringoiatria e audiologia attraverso la lezione-concerto “Come Beethoven è diventato Beethoven” (21).

Ultimo giorno con Diego De Silva alle 11: discuterà del suo ultimo libro ), scoprendo Come si diventa Melanconico e magari ritrovando anche qualcosa di sé nella personalità dell’avvocato Vincenzo Malinconico, protagonista dell’ultimo libro “I valori che contano” mentre nel pomeriggio Sonia Bergamasco, accompagnata al piano da Marco Scolastra, porterà in scena il racconto della vita di Mozart attraverso le parole di Paolina Leopardi. Alle 18 Roberto Vecchioni e chiusura, alle 21, affidata a un omaggio a Ennio Morricone eseguito da Andrea Griminelli e Stefano Nanni. —

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