«Un punto di riferimento per tutti»

«Sono molto legato al Teatro delle Passioni, uno spazio unico in Italia. Per chi vi ha recitato, per gli spettacoli che sono stati allestiti sotto la direzione Valenti prima e Longhi poi: per tutti è stato un punto di riferimento importantissimo, con quell'ambiente unico in cui c’era un’atmosfera veramente di grande aiuto alla creatività. Lì ho avuto la fortuna di lavorare in "Cloture de l'amour" di Pascal Rambert, diretto da Anna della Rosa, uno spettacolo che credo sia rimasto nella memoria delle Passioni, al quale sono legato tanto anche per come ha modificato il mio modo di intendere la recitazione. Lo ricordo dunque quasi come una tana capace di suscitare grandi energie in tutti, e vederlo smantellato dà grande tristezza. Piccolo gigante del teatro italiano, sarebbe stato bello potergli fare un "funerale"».

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