Modena, l’opera non si ferma Il Comunale prepara due dirette streaming: Werther e Cenerentola

Mentre si lavora per recuperare gli appuntamenti bloccati  dalla prima ondata di contagio: Don Carlo e Turandot 

MODENA L’arte in streaming non sarà per sempre. Ma per il mese di dicembre il Teatro Comunale di Modena non ha alternative. In attesa di poter riaprire le platee verosimilmente a gennaio, ha quindi previsto di trasmettere live due opere: “Werther” di Jules Massenet il 4 dicembre e un’inedita “Cenerentola” di Gioachino Rossini, in programma per il 30. Un palliativo, non la soluzione, come sottolineano i vertici del “Luciano Pavarotti”, Donatella Pieri e Aldo Sisillo, presentando le due opere in programma per il prossimo mese. Due opere in cantiere da tempo e che, nonostante il perdurare delle misure di restrizione, intendono sottolineare la linea di confine da cui il Comunale di Modena non intende arretrare: lo spettacolo deve tornare ad essere live.

«Il confronto diretto con il pubblico, l’incontro tra chi sta sopra e sotto il palcoscenico, sono aspetti fondamentali per la riuscita di una performance. La platea è parte fondante e fondamentale del teatro», tiene il punto, Donatella Pieri, membro del cda della Fondazione di Modena. «La Cenerentola, in particolare, rappresenta una produzione completamente nuova, con un cast d’eccezione e costruita interamente da zero nel nostro teatro – espone Aldo Sisillo, direttore della Fondazione Teatro Comunale – A questo proposito, sottolineo che da settembre non abbiamo mai smesso di lavorare. Questo ci ha permesso di tenere in piedi tutta la filiera produttiva che coopera con il nostro teatro: non solo tecnici, impiegati, stagionali e artisti ma anche i fornitori. Di stoffe, legno, vernici. Produrre un’opera significa sostenere una cerchia molto allargata di lavoratori che collaborano con noi. Per questo stiamo mantenendo aperto il confronto con le istituzioni, affinché si possa quanto prima tornare in sala».


«Ed è per questo motivo, innanzitutto, che il mio ringraziamento va al teatro, il quale ha accettato un modo diverso per eseguire le opere – commenta il sindaco di Modena e presidente della Fondazionem Gian Carlo Muzzarelli – stiamo continuando a lavorare per salvaguardare il lavoro dei nostri artisti, musicisti e attrezzisti. Dobbiamo farci trovare pronti per sostenere il mondo dello spettacolo, affinché ritrovi, quanto prima, il rapporto diretto con il pubblico, grande assente nelle sale dei nostri teatri».

Gli spettacoli di dicembre, così come quelli dei mesi scorsi, verranno trasmessi attraverso “Operastreaming”, il progetto sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna che trasmette spettacoli da otto teatri lirici del territorio. Divenuto, in breve tempo, un modello a livello europeo, ha permesso a tantissime opere prodotte in Emilia-Romagna di essere visualizzate centinaia di migliaia di volte. Ogni spettacolo, infatti, rimane disponibile on line per 6 mesi. Questi progetti, sostenuti grazie a fondi ministeriali, comunali e a finanziamenti della Fondazione, permettono al Teatro Comunale di rimodulare l’attività in programma, senza arrestarla. Oltre alle due opere di dicembre, il Comunale ha intenzione di recuperare quanto prima due titoli bloccati dalla prima ondata di contagio: “Don Carlo” e “Turandot”.

Oltre a questo, è in cantiere un ulteriore supporto digitale per lo streaming: il progetto “Virtuoso”, che vede protagonista una giovane startup modenese e che sta approfondendo il mondo del 3D. Il 4 dicembre, alle ore 20, “Werther” sarà in live streaming su “OperaStreaming”, mentre il 30 dicembre, sempre alle 20, sarà la volta di Cenerentola. –