Modena, Raina: «I miei allievi, la consolazione in questo teatro triste senza pubblico»

Concerto finale in streaming per la Masterclass. «Ve li presento con un programma di musica sacra»

MODENA. Grazie allo streaming, anche quest'anno, il concerto finale della Masterclass in canto lirico di Raina Kabaivanska potrà andare in scena questa sera dal palco del Teatro Storchi a partire dalle 18,30. Gli allievi dell'ultra ventennale corso di alta formazione da cui sono usciti cantanti del calibro di Maria Agresta, Veronica Simeoni, Andrea Carè e Vittoria Yeo, saranno accompagnati dall’Orchestra dell’Istituto musicale Vecchi Tonelli diretta dal maestro Paolo Andreoli. Il programma scelto per questa restituzione è assai inconsueto ed è stato fortemente voluto dalla Kabaivanska. «In questo momento storico di tempi così bui credo che un grande conforto si possa trovare solo nella spiritualità- sostiene la famosa soprano bormai cittadina modenese – con il maestro Andreoli abbiamo optato per un programma interamente di musica sacra . Certo per i nostri allievi così giovani, abituati a repertori operistici di tutt’altro tipo, non è stato facile cimentarsi in queste arie, ma io credo che la scelta ci permetta di tornare indietro alla vera essenza del Natale ovvero la nascita di Cristo che, indipendentemente dal fatto che una persona sia credente o meno, non può che ricondurci ad alti valori spirituali quali la pace, l’amore e la solidarietà».

Il concerto, promosso da Modena Città del Belcanto, è un progetto del Comune di Modena, Fondazione di Modena, Fondazione Teatro Comunale e Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi-Tonelli" vedrà alternarsi sul palco dello Storchi gli allievi Eleonora Filipponi,Yue Wu, Marily Santoro, Ana Victoria Pitts, Cristin Arsenova, Reinaldo Droz, Aleksandrina Mihailova, Giuseppe Infantino, Eva Kim Maggio e Reinaldo Droz.


Illustra il programma il maestro Paolo Andreoli: «Quello che il pubblico da casa potrà ascoltare sarà un viaggio nel tempo all’interno della musica sacra. Si parte da Bach con l’aria dell’ “Erbarme Dich” tratta dalla Passione secondo Matteo, per proseguire con Vivaldi nel Mottetto “In furore iustissimae irae” e “Laudamus te”, per proseguire con arie tratte da Händel, Mozart eRossini. Non mancherà poi Verdi con “Ingemisco” dal Requiem e l'“Ave Maria” di Desdemona tratta da Otello e ancora Franck e Piazzolla. Infine termineremo con l’immancabile Medley natalizio: non dobbiamo dimenticarci che comunque, nonostante tutto, è Natale». Sia la signora Kabaivanska che il maestro Andreoli ci tengono a sottolineare il grande lavoro di squadra, fatto da tutte le maestranze che hanno lavorato all’interno dell’istituto Vecchi Tonelli, che quest’anno più che mai, hanno reso possibile il completo svolgimento della Masterclass e l’esito finale. In ogni caso non nascondono la frustrazione in cui versa il settore teatrale e operistico in questo momento. «Certo ben venga anche lo streaming– sottolinea la Kabaivanska – ma spero che si torni presto dal vivo perché l’opera è dal vivo. Vedere i nostri giovani e talentuosi artisti esibirsi senza quel dialogo e quel filo che li lega al pubblico è frustrante. E’ solo quando dal palco percepisci l’emozione del pubblico che ti ascolta che puoi dare veramente di più».

Aggiunge a tal proposito il maestro Andreoli: «Manca quell’energia silenziosa ma dirompente che solo il respiro della sala piena sa creare. Suonare senza quel respiro è terribile». L’entusiasmo e l’emozione di andare comunque sono comunque vivi tra i giovani, come conferma il violoncellista Riccardo Giovine: «Quel che conta per me è suonare. Essere su un palco in un momento così complicato è un privilegio che non tutti i musicisti stanno avendo». Concorda anche la giovane mezzo soprano Eleonora Filipponi: «Lo streaming dà agli artisti la possibilità di continuare a lavorare, di certo inchinarsi per i saluti finali davanti alla platea e agli ordini di palchi deserti, non è proprio quello che ci auspichiamo per il futuro». —