Vignola “ristora” la Cultura: performance e concerti con le associazioni locali

Un bando del Comune ha finanziato 9 progetti presentati da artisti della zona. Musica, danza, teatro, animazione e arti performative proposte, per ora, online

VIGNOLA. Non lasciare indietro nessuno. È questo il senso del bando indetto dall’amministrazione vignolese a favore degli artisti del territorio.

«Abbiamo cercato un modo per sostenere i nostri artisti in un momento difficile come quello dell’era covid – spiega l’assessore alla Cultura, Daniela Fatatis – per questo abbiamo chiesto alle associazioni interessate di presentare, entro Natale, progetti culturali che avrebbe voluto realizzare per il nostro territorio. Ai vincitori è stato assegnato un contributo per l’esecuzione dello stesso. Già al tempo della campagna elettorale avevamo avuto modo di parlare con molte delle realtà presenti nel nostro comune e oltre ad appurare la presenza di un certo fermento culturale e artistico, abbiamo toccato con mano il loro bisogno di essere trattati con dignità e rispetto».


Così, la Giunta Muratori ha deciso di utilizzare una parte dei fondi del bilancio (15mila euro) come strumento di sostegno a uno dei settori che maggiormente sta risentendo delle misure restrittive per la pandemia. «Ma non volevamo dare loro dei soldi e basta – prosegue Fatatis – abbiamo preferito consegnare a ciascuno di loro la possibilità di esibirsi, secondo la propria specialità. Musica, danza, teatro, animazione e arti performative – e conclude – Siamo stati molto contenti di com’è andato il bando perché abbiamo potuto rispondere a tutte e 9 le associazioni che hanno presentato domanda. Speriamo che queste sinergie non si concludano qui ma proseguano per una crescita culturale sempre più significativa per il nostro territorio».

Per il momento tutte le esibizioni dal vivo sono sospese, motivo per cui il Comune farà uscire man mano sulla sua pagina Facebook i video realizzati dalle varie associazioni.

Due sono già state messe on-line mentre le altre sono in fase di realizzazione e verranno consegnate in breve tempo. «Devo ringraziare il Comune di Vignola per l’opportunità che ci ha dato, perché la situazione in cui versano molti artisti ora è davvero deprimente – è lo sguardo di Andrea Santonastaso, attore e direttore artistico del teatro Cantelli di Vignola – non è scontato quello che hanno fatto. Non tutte le amministrazioni hanno messo in campo misure simili per un settore, quello artistico, del quale in molti sembrano essersi dimenticati. Eppure, ci siamo. Stiamo cercando di resistere e di dare il nostro contributo in questa delicata fase storica. Siamo disposti ad utilizzare i mezzi che oggi ci mettono a disposizione, come lo streaming, ma è importante ricordare che lo spettacolo dal vivo non prevede surrogati. Vogliamo tornare quanto prima a poter lavorare». Dello stesso parere anche i giovani Ciappinari, i quali hanno deciso di aggregarsi proprio nel vivo della pandemia, ovvero a luglio scorso. «Andremo avanti con il nostro progetto musicale anche dopo la messa in onda del nostro video – racconta Serena Casella – vogliamo ribadire, tramite la cultura e l’arte, l’importanza di fare rete a livello territoriale, dando vita a una comunità solida e vitale».

«È la dimostrazione, tramite i fatti, della sensibilità di questa amministrazione – si unisce ai ringraziamenti anche Cristina Puccini di Music Factory – per noi è stata una grande occasione. È raro trovare qualcuno che prenda l’iniziativa in favore del mondo della cultura».

Note a km 0

Dal sapore nostrano sono anche le esibizioni del Circolo musicale G.Bononcini e dei Ciappinari. “Librar ensemble bio – musica a km 0” è il titolo del progetto presentato dall’ensemble composto da Giovanni Contri, Alice Caradente, Carlotta Aramu, Gino Luigi Caselgrandi, Giovanna Galli e Enrico Bernardi. Tutti della scuola Bononcini. Alicia Galli si è occupata dell’arrangiamento per i cinque strumenti: sax, viola, arpa, pianoforte e batteria. Eseguiranno brani noti, da Morricone a Šostakóvic, con strumenti difficilmente orchestrati insieme. I Ciappinari, gruppo di giovani vignolesi, nato nel pieno della pandemia, ha rimesso in piedi lo studio di registrazione del Circolo Arci Ribalta per «permettere ai giovani artisti della zona di poter coltivare la propria passione per la musica – racconta Serena Casella – vorremmo che il nostro fosse un trampolino di lancio per chiunque volesse fare strada nella musica». © RIPRODUZIONE RISERVATA