Modena, «Teniamo vivo il mondo del teatro con le nostre favole al citofono»

Riprende l’iniziativa degli attori che a richiesta recitano fiabe sul portone di casa «Esperimento poetico per creare una relazione diretta con gli spettatori»

MODENA. «In questo tempo di teatri chiusi per decreto, basta un citofono per raccontare una storia agli abitanti della città, o una scala per arrivare a Scuola fino alle finestre delle classi» Parole di Stefano Tè, direttore artistico del Teatro dei Venti di Modena che da oggi al Tornano al 22 gennaio ripropone le “Favole al Citofono”. Il tutto si svolge in fasce orarie prestabilite quando tre attori si incamminano dal Teatro dei Segni di via San Giovanni Bosco, sede della compagnia, alla volta di citofoni dei modenesi per raccontare ciascuno una storia tratta dalla raccolta “Favole al telefono di Gianni Rodari”: “Il paese senza punta” con Francesca Figini, “La strada che non va in nessun posto”, con Davide Filippi e “Un giovane gambero”, con Oxana Casolari. Un modo per regalare alle persone che le richiedono attimi di leggerezza, di sogno, di serenità e di poesia.

«Le Favole per noi sono un esperimento poetico – dice il direttore artistico Tè - che mette alla prova il linguaggio teatrale per accrescere le possibilità di relazione, senza cercare scorciatoie, senza per forza rifugiarsi in uno schermo. Gli attori percorrono i quartieri a piedi, uno per volta, verso le abitazioni degli spettatori, la performance ha un ampio raggio quindi, anche se è indirizzata a un nucleo familiare attraverso il citofono di casa. Il progetto proseguirà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti, allargando il raggio d'azione, ma restando fedeli alla natura della proposta». Le Favole saranno così disponibili nel quadrilatero di strade (denominata poeticamente per l'occasione "Zona Turchina") compreso tra Via Puccini, Via Bonacini, Via Monte Grappa, Viale Verdi. Ma visto l’enorme successo del mese di dicembre, dalle settimane successive si aggiungeranno nuove storie e nuove strade, allargando il raggio d'azione. In realtà le storie durano pochi minuti, ma le performance iniziano quando l'attore o l'attrice varcano la soglia del Teatro per attraversare le strade del quartiere. Il tragitto verso il domicilio dello spettatore è accompagnato da una allegra musichetta che esce dal costume degli attori. Una volta arrivati a destinazione, gli attori suonano il campanello e dopo il "Chi è" di rito iniziano il racconto, rimanendo in strada, al citofono, evitando così ogni forma di contatto fisico con lo spettatore ma regalandogli poesia e calore umano. «Non si creda che siano solo le famiglie con bambini a richiedere le Favole che noi offriamo gratuitamente alla comunità – sottolinea Tè – spesso sono le persone sole, magari anche anziane, stanche di questo isolamento infinito purtroppo necessario, che grazie alla voce narrante degli attori si regalano attimi preziosi di relazione umana ritrovata».


Il progetto “Favole” è declinato per diversi contesti e tipologie di pubblico e nelle prossime settimane sono in partenza anche i nuovi appuntamenti delle “Favole alla Finestra”, con la scala per arrivare fino alle classi delle Scuole Primarie della città, e le Favole al Telefono o su Zoom per gli ospiti di Case per Anziani e altre strutture residenziali. Conclude il direttore del Teatro dei Venti: «Quando la situazione epidemiologica lo consentirà mi piacerebbe aprire il teatro anche solo per una serata di spettacolo per dimostrare, attraverso la realizzazione di un "video-tutorial" da divulgare in rete, che riaprire i teatri in totale sicurezza è possibile. L'azione non vuol essere di disobbedienza ma dimostrativa e divulgativa e per questo chiederò la tutela dell'amministrazione comunale. Del resto ancora questo nuovo Dpcm ha lasciato i luoghi della cultura blindati anche se è ormai evidente per tutti che nonostante ciò, la curva epidemiologica non ne ha subito alcun beneficio».

COME PRENOTARE

Da oggi le “Favole al Citofono” del Teatro dei Venti, sono disponibili dal lunedì al venerdì nella fascia oraria dalle 18,30 alle 19,30. Prenotazioni al numero 389 7993351 o con messaggio sulla pagina Facebook e Instagram del Teatro dei Venti, segnalando: data, orario, favola scelta, indirizzo. —