Modena. Il teatro “congelato” scende in strada e rende protagonisti i suoi spettatori

Le interviste davanti al foyer diventano vere confessioni tra bisogni, nostalgie e progetti. Il materiale sulla web radio

MODENA. “E se stasera potessi uscire dove andresti?”. È questa una delle domande che chi passa in viale Buon Pastore a Modena potrebbe sentirsi rivolgere passando all’altezza del Drama Teatro.

Modena, Drama e il teatro congelato di via Buon Pastore



Il teatro, diretto dall’attrice e regista modenese Magda Siti, ha riaperto le prime porte che danno sul viale cittadino e nella piccola veranda che precede il foyer sono state posizionate due poltroncine, ben distanziate, e un tavolino con al centro un microfono per registrare. «Stiamo proseguendo il progetto “La vostra voce” - spiega Siti- un’idea partita a dicembre dedicata al nostro pubblico e alla comunità per continuare a tenere un filo con il nostro pubblico. È un progetto dedicato all’ascolto, non siamo noi che agiamo facendo spettacoli in quanto non ci è ancora consentito, ma diamo voce al nostro pubblico. La prima parte del progetto consisteva nella raccolta di brevi racconti che dovevano avere come luogo di ambientazione il “Bosco Martello” di viale Moreali, e adesso siamo entrati nella seconda fase del progetto dove abbiamo deciso di intervistare i passanti del nostro quartiere».

Le domande proposte sono state ispirate dalla celeberrima canzone di Lucio Dalla “L’anno che verrà”. “Cosa vi aspettate dall'anno che verrà” è stata la domanda di inizio - continua Siti- Devo dire che purtroppo le risposte sono state tutte piuttosto pessimistiche. Ci hanno colpito alcune risposte che denotano certamente la difficoltà che tanta gente sta vivendo. Per esempio un signore desiderava per il nuovo anno di poter convertire i buoni pasto che gli fornisce il suo datore di lavoro in denaro per acquistare scarpe o altri beni di prima necessità. Mentre alla domanda di oggi, decisamente più leggera, la gente ci sta rispondendo che se stasera potesse uscire avrebbe voglia di tornare al cinema, a cena o ad un aperitivo con gli amici, ma anche a teatro e ad un concerto rock. C’è poi chi non vede l’ora di riprendere a viaggiare e chi ha voglia di tornare a vedere i sorrisi delle persone senza mascherina».

Tutto il materiale raccolto sarà rielaborato e trasmesso radiofonicamente da “Radio Tempi Tecnici” sul sito spreaker.com, una web radio guidata da Fabrizio Orlandi, Pietro Tirella e Gianluca Bolla, con cui già il Drama Teatro aveva iniziato una collaborazione l’estate scorsa e che continuerà per la consueta rassegna della “Corsa dei fuochi” che, viste le condizioni, avrà un nuovo sviluppo attraverso la radio. «È la necessità che ci ha spinto ha iniziare con i primi tre appuntamenti dell’ottava edizione in questo modo - conclude la direttrice artistica- dobbiamo farlo per il nostro pubblico, per gli artisti che troppo spesso si sono sentiti dire “rimandiamo” e per le economie della nostra associazione perché se entro aprile non riusciremo di nuovo a partire dovremo fare seri ragionamenti di sostenibilità futura».

Il calendario della stagione verrà annunciato di volta in volta, nel frattempo sono già stati definiti i primi tre appuntamenti che potranno essere ascoltati gratuitamente in qualunque momento da computer o smartphone. La prima trasmissione sarà disponibile a partire dal 28 gennaio e avrà come titolo “Ovunque voi siate… bagatelle radiofoniche con senso, dissenso, con ospiti” e sarà condotta da Fabrizio Orlandi e Rodolfo Sacchettini. Ospite Claudio Morganti, attore, autore, regista, pilastro del teatro italiano contemporaneo dove si parlerà della creazione radiofonica. Il secondo appuntamento, a febbraio, avrà invece come ospite Damiano Grasselli, attore, regista e direttore del Teatro Caverna di Bergamo, con il quale si tratterà del genere del radio-documentario e il terzo appuntamento sarà invece il puro ascolto di una sorta di radiodramma, “Una mezz’ora di Macbeth. L’ultimo sguardo”. La famosa tragedia shakespeariana rivista e reinterpretata da Gianluca Stetur, con la supervisione di Rita Frongia e Claudio Morganti e i gli effetti sonori di Alessandro Sesana. —

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