«Il nostro concerto nel Duomo di Modena, messaggio di speranza»

Andrea Griminelli, Vittoria Yeo e Daniele Bononcini questa sera si esibiscono in onore di San Geminiano

MODENA.  «L’ultima volta che entrai nel Duomo di Modena fu per il funerale del maestro Pavarotti. Lo salutai con il cuore spezzato suonando “La danza degli spiriti beati di Gluck” e nel concerto di questa sera la riproporrò in suo onore perché per me Luciano era come un padre.

L’affetto che nutro per lui è sincero e profondo. All’inizio della mia carriera credette a tal punto in me che mi portò a suonare con lui nel mondo». Sono queste le parole sentite e commosse del maestro Andrea Griminelli, flautista di origini correggesi, definito dal suo grande maestro Sir James Galway «il più grande flautista salito alla ribalta della scena musicale da tanti anni».

Griminelli questa sera sarà l’ospite di eccezione insieme alla soprano Vittoria Yeo al tradizionale concerto di San Geminiano in Duomo. Con loro anche i solisti della Cappella Musicale del Duomo di Modena e l’Orchestra de “I Musici di Parma”.

L’evento, patrocinato dal Comune e promosso dalla Cappella Musicale del Duomo di Modena, dall’Istituto Diocesano di Musica Sacra e dalla Fondazione di Modena, è stato organizzato da Modenamoremio.

«Gloria in excelsis Deo” è il titolo del concerto- informa il Maestro Daniele Bononcini, direttore dei solisti della Cappella Musicale del Duomo – e avrà come filo conduttore la Gloria nei confronti di Dio, proprio come fece San Geminiano. Questo tema risuona come il desiderio di celebrare qualcosa di più grande e potente di noi in cui poter riporre speranza e chiedere salvezza in un momento così tragico per l’intera umanità. Le celebrazioni per il Santo modenese uniranno voci e musica di altissimo livello, grazie anche alla nuova collaborazione con Modenamoremio che, con il suo importantissimo contributo organizzativo, potrà sicuramente dare anche in futuro sviluppi ancora più importanti a questo tradizionale evento.

Il programma- spiega Bononcini- tocca brani di musica sacra tra i più coinvolgenti e celebri. Spazierà dall’Ave Maria di Schubert, a due concerti di Vivaldi in collegamento con l’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco, per continuare con la Laudate Dominum di Mozart, il Panis Angelicus di Cesar Franck e ancora Albinoni e Gluck».

In Duomo anche la soprano Coreana Vittoria Yeo che proprio nella nostra città conseguì il diploma di Biennio di Alta Formazione in canto con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” con Raina Kabaivanska, nell’ambito delle attività formative di Modena Città del Belcanto.

«Ritornare a cantare qui è in qualche modo tornare a casa – afferma la Yeo – Ma è la prima volta che mi capita di cantare in Duomo e questo mi provoca una grande emozione. Peraltro amo la musica sacra perché, da cattolica praticante, trovo sia la modalità che più mi sia addice per avvicinarmi a Dio. Inoltre credo che mai come in questo momento storico ci sia la necessità di un ritorno profondo ad una spiritualità autentica che grazie anche alla musica si può perseguire. Per la mia esibizione ho scelto brani estremamente famosi e conosciuti come L’ave Maria Scubert, il Panis Angelicus di Franck e la Laudate Dominum di Mozart, perché mi piacerebbe che da casa il pubblico cantasse con me in attesa di ritornare a teatro. Noi artisti stiamo vivendo un momento drammatico, siamo fermi da mesi, ben vengano questi eventi in streaming ma il teatro è dal vivo. Noi abbiamo bisogno di risentire il respiro del pubblico come il pubblico ha bisogno di noi. Mi auguro che presto tutto il mondo della cultura possa riaprire le porte perché è una necessità».

In scena anche la Cappella Musicale del Duomo che ha raggiunto, con l’attuale direzione del maestro Daniele Bononcini, il suo massimo splendore con quattro cori attivi (Schola Gregoriana, Schola Polifonica, Juvenes e Pueri Cantores), che prestano servizio in cattedrale per tutto il corso dell’anno liturgico e l’Orchestra da camera “I Musici di Parma” che sì è invece costituita nella primavera del 2002 dall’unione di musicisti delle più importanti istituzioni orchestrali italiane ed estere, affermandosi nel panorama musicale europeo per l’originalità dei programmi e per la qualità delle esecuzioni.

Ricordiamo che il concerto a causa delle norme contro il contagio che vietano la realizzazione di eventi e spettacoli con la presenza del pubblicoco sarà rigorosamente a porte chiuse. C’è però la possibilità di seguire lo spettacolo grazie alla trasmissione in streamingsul sito della Fondazione di Modena, www.fondazionedimodena.it. e la diretta televisiva. —

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