«Porteremo in scena le emozioni suscitate dalla realtà descritte con la pittura di Matisse»

Al Teatro Comunale di Carpi Sandro Lombardi e Antonio Ballista per un’anteprima nazionale in diretta su Youtube da oggi a martedì 

L’INTERVISTA

SERENA ARBIZZI


«Tutti i colori cantano insieme; hanno la forza necessaria per creare il coro. È come un accordo musicale». È incentrato su questa frase di Matisse, l’anteprima nazionale di “Canto dei colori”, che verrà trasmessa oggi gratuitamente alle 18 sul canale Youtube del Teatro comunale di Carpi, fino a tutto martedì 23 febbraio.

Il lavoro ripercorre le tappe essenziali dell’artista, esponente del Fauvismo e maestro indiscusso del colore, basandosi su una lunga intervista del 1941, rimasta inedita. Lo spettacolo è prodotto da “Reggio Iniziative Culturali srl” di Reggio Emilia in collaborazione con il Comunale di Carpi, dov’è stato provato e allestito.

Protagonisti sono: Sandro Lombardi voce recitante, su un testo di Maria Antonietta Centoducati liberamente ispirato al libro “Henri Matisse: l’intervista perduta” di Serge Guilbaut. In scena anche il maestro Antonio Ballista, che eseguirà al pianoforte musiche di Debussy, Milhaud, Satie, Poulenc, Stravinski, Rossini, Tasman, Ellington, Beethoven e Bach. Saranno proiettate inoltre le immagini di alcuni capolavori del pittore.

Lombardi, qual è la scintilla da cui è scoccato lo spettacolo?

«La scintilla iniziale è la ricorrenza dei cent’anni nel 2019. Poi il tempo è passato, a causa della pandemia. Dopo di ché, il maestro Carlo Guaitoli ci ha messo a disposizione uno dei più bei teatri d’Italia per questo streaming. Il testo che reciterò è l’adattamento di Antonietta Centoducati della cosiddetta “intervista perduta” per la quale l’artista aveva sempre rifiutato di dare l’autorizzazione alla pubblicazione. Mi affiancheranno “Reggio iniziative culturali” e un musicista straordinario come Antonio Ballista. È stato un ritorno al lavoro, purtroppo senza pubblico, ma tutti quelli che hanno realizzato questo podcast-streamig si sono potuti ritrovare a fare quello che amano di più».

Come avete fatto ad affrontare un’arte come la pittura e la recitazione?

«Siamo partiti da quello che Matisse dice della sua pittura, il faro che lo ha guidato per tutta la vita. Lui non ha mai voluto rappresentare degli oggetti, bensì ha inteso restituire l’emozione che quegli oggetti gli provocavano. Anche Dante diceva: dentro di me un sentimento palpita, cerco di manifestarlo a parole».

Se Matisse si fosse trovato a vivere ai tempi della pandemia, come l’avrebbe descritta?

«Penso che avrebbe scelto un colore per comunicarla. Lui dice diceva che anche il nero aveva una sua espressività».

Il direttore artistico del Teatro comunale di Carpi, Carlo Guaitoli, esprime entusiasmo per questo spettacolo. « Dopo il dantesco “Anima smarrita” con Alessio Boni e Marcello Prayer, che aveva totalizzato settemila visualizzazioni in quattro giorni, siamo molto felici di ospitare un’altra anteprima nazionale di grande spessore, che unisce in un solo spettacolo arte, teatro e musica. Personalmente lo sono ancora di più perché ritrovo in un colpo solo due grandi artisti con i quali ho collaborato in passato e ai quali sono particolarmente legato da stima e affetto».

Il prossimo appuntamento sarà il concerto del duo Massimo Mercelli (flauto) Nicoletta Sanzin (arpa), che nella cappella di Palazzo dei Pio eseguirà musiche di Bach, Rossini, Rota, Williams, Shankar; sempre in streaming, dal 27 febbraio al 2 marzo. —