Segni, tracce e indizi: le immagini che possono raccontare noi stessi

Presentata l’edizione 2021 del Carpi Foto Fest in programma a marzo Un weekend di conferenze, tavoli di lettura e incontri con gli autori 

L’INIZIATIVA

STEFANO SACCHI


«Segni, tracce e indizi hanno una dimensione privata e pubblica, circoscritta ed estesa. Hanno origine dal soggetto, sono rappresentazioni esteriori di elementi interiori» spiega Danilo Baraldi, Presidente del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI. «Da un lato si tratta di termini sovrapponibili, perché ricoprono significati comuni, dall’altro sono parole che rimandano ad altro. Si tratta di accezioni che riguardano la nostra sfera interiore, ma anche di una scoperta al di là delle cose oggettive» ribadisce Gabriella Ascari, che ha sviluppato il tema. “Segni, tracce e indizi” è appunto il concept su cui si basa la quinta stagione del Carpi Foto Fest.

L’evento sarà online, sulla piattaforma GoToMeeting. (tutte le informazioni sul sito ufficiale dell’evento). Il festival debutterà venerdì 5 marzo alle 21.15 con “Fotografia indifesa, esperienze e riflessioni sulla fotografia dei luoghi”, conferenza condotta da Daniele Cinciripini, fotografo e docente universitario e Serena Marchionni, studiosa di fotografia contemporanea.

La giornata del 6 marzo sarà invece, dedicata ad una novità: si tratta del “Laboratorio di Portfolio Online”, dove gli autori presentano i loro progetti a 6 tavoli di lettura, che corrispondono ad altrettanti esperti Fiaf. Le loro opere vengono così perfezionate in vista della partecipazione al circuito tradizionale “Portfolio Italia.” In serata si terranno poi le premiazioni.

Domenica 7 marzo sarà la giornata conclusiva, in cui gli spettatori assisteranno alla classica mostra in una nuova modalità Face to face: anche se da remoto gli spettatori potranno comprendere al meglio le opere, grazie al dialogo diretto tra gli autori e gli esperti. Il sottotitolo “focus giovani” mette in evidenza il desiderio di coinvolgere giovani autori che, da diverse zone d’Italia, hanno aderito volentieri.

Soddisfatto di questo evento è l’assessore Davide Dalle Ave: «Prendiamo gli aspetti positivi della situazione e riusciamo a dare più respiro possibile a questa organizzazione che ha, come base, la qualità dell’offerta culturale che si propone. Si tratta di materiale artistico di primissimo livello».



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