Dall’innovazione digitale arriverà una marcia in più

Il Museo civico di Modena, nel suo percorso di rinnovamento, non tralascia di integrare l’innovazione tecnologica e digitale come elemento fondamentale della sua nuova veste, in funzione anche del ruolo importantissimo che giocherà nella candidatura di Modena a “Citta creativa Unesco Media arts 2021”.

Ma quali saranno le novità digital? «Le ultime tecnologie e media digitali saranno protagoniste di una sala immersiva dedicata alla storia di Modena – spiega la direttrice Francesca Piccinini - il progetto è stato messo a punto grazie ad una collaborazione con il Laboratorio Aperto di via Buon Pastore e sarà realizzato presso i nuovi spazi dell’ex ospedale Estense di via Vittorio Veneto non appena sarà terminato il cantiere. C’è poi il sito internet completamente rinnovato che si orienta verso i differenti target di pubblico con contenuti più ricchi e articolati sul percorso di visita e raccolte attraverso “espansioni digitali” in evidenza per approfondirli, per far conoscere la ricchezza dei depositi e la vitalità di tutto l’ambito legato alla ricerca e alla tutela del suo patrimonio esteso anche fuori dalle sale. Continueremo poi a generare Qr-code esplicativi dei contenuti del museo così come a promuovere incontri in streaming, visite virtuali digitali, campagne sui social media e mantenere un rapporto stretto con “Wikimedia” e il mondo dell’enciclopedia digitale, che ci sono serviti per comunicare in modo efficace nell’universo internet i tesori di storia e arte della nostra città».


A tal proposito un evento estivo concluderà il progetto “Glam” avviato con “Wikimedia Italia” nel 2020 ovvero un “editathon”, cioè una maratona di scrittura nella quale i contributori creeranno o arricchiranno testi riguardanti il Museo civico, le sue opere o figure della sua storia. Proseguirà on line anche il dialogo del Museo con le scuole invitando insegnanti e studenti delle classi terze, quarte e quinte delle primarie di Modena a conoscere la storia della sua nascita attraverso la voce dei protagonisti di una affascinante avventura in un modulo didattico intitolato “Carlo fa un museo”.

«Da anni la nostra istituzione museale in collaborazione con il centro educativo Memo promuove “itinerari scuola città” – conclude Piccinini - il 150° è stata l’occasione per crearne uno speciale e nuovo. Gli studenti avranno la possibilità di conoscere alcune delle figure più importanti della storia cittadina, oltre a comprendere meglio il concetto di museo». Per gli insegnanti è possibile partecipare a una videocall di oggi alle 17.30 su Zoom (info www.comune.modena.it/memo sezione itinerari scuola-città).