Modena, Fmav non s’arrende e prepara mostre per l'estate "Dai giovani artisti agli eurogol"

Lorenzo Respi direttore di Produzione della Fondazione anticipa i progetti i cantieri 

MODENA. Prosegue la lunga astinenza dall’arte e dalle mostre per tutti gli appassionati modenesi e non solo.

Come noto anche le esposizioni organizzate dalla Fondazione Modena Arti Visive nelle sue varie sedi sono rimaste chiuse per le disposizioni legate al contenimento della pandemia, unica eccezione il recente breve periodo del mese di febbraio. Non per questo l’attività è stata paralizzata. Ne parliamo con Lorenzo Respi, irettore di Produzione della Fondazione.


Cerchiamo di fare il punto sull’attività in questo anno travagliato.

«Lo scorso autunno Fondazione Modena Arti Visive – dice Respi - ha lavorato per aprire al pubblico quattro importanti mostre: Willie Doherty. Where/Dove, alla Palazzina dei Giardini, a cura di Daniele De Luigi e Anne Stewart, dedicata a uno dei più importanti artisti nordirlandesi viventi e realizzata in collaborazione con i National Museums of Northen Ireland hell’ambito dell’UK/Italy Season 2020 Being Present. Si tratta di un grande progetto internazionale che parte da Modena e va nel mondo (la mostra sarà infatti a Belfast nel prossimo giugno 2021); un’altra mostra è Anime Manga. Storie di maghette, calciatori e robottoni al Museo della Figurina di Palazzo Santa Margherita, curata da Francesca Fontana e EnricoValbonesi e dedicata al mondo del fumetto e della produzione animata giapponese tanto amata dai giovani e dai loro genitori anche nel nostro Paese.

Inoltre POSTcard, esposizione fotografica dalle collezioni della Fondazione organizzata al Mata, frutto del lavoro di 15 curatori formati a Modena nel corso Icon 2020 per curatori dell’immagine contemporanea della nostra Scuola di alta formazione e ancora l’esposizione con i risultati della IX edizione del Premio Davide Vignali, dedicato a Davide Vignali, studente scomparso prematuramente nel 2011, iniziativa promossa dalla Fondazione, dall’Istituto d’Arte Venturi e dalla famiglia Vignali, con i lavori dei giovani talenti emiliano romagnoli che hanno concorso, una iniziativa a cui Fmav tiene moltissimo sia per ciò che rappresenta sia perché valorizza la creatività nelle nuove generazioni del nostro territorio, che è una delle missioni più importanti della Fondazione. Come è noto, tuttavia, la scorsa domenica 21 febbraio l’Emilia-Romagna è tornata in zona arancione e abbiamo dovuto, nel rispetto della normativa, chiudere. Speriamo di poter riaprire le porte al più presto e riaccogliere i visitatori».

Come ha risposto il pubblico alla riapertura delle due settimane di febbraio?

«Dal 9 febbraio fino a venerdì 19 abbiamo registrato una grande affluenza e tanta voglia di tornare a visitare le mostre e interagire con esse, di stare insieme pur nella doverosa distanza».

Quali sono i progetti in corso e quelli futuri?

«Ovviamente tutto è in evoluzione, ma non stiamo fermi. Domani ad esempio, alle 18 presenteremo, da SpazioF della Fondazione di Modena e in diretta streaming sul sito www.fondazionedimodena.it, i risultati dell’edizione 2019/2020 del Premio Davide Vignali e la nuova edizione del bando, un traguardo importante perché siamo giunti alla decima edizione. Il 5 marzo invece, sempre online alle 18, dialogherò con il duo Afterall che racconterà il lavoro compiuto sul tema della memoria e della trasmissione dei dati partendo da Trentamillesimidisecondo, la performance site-specific ambientata nella Farmacia Storica dell’Ex Ospedale Sant’Agostino, inserita nella prima stagione “Trasmissione” del programma 2021 di AGO Modena Fabbriche Culturali e realizzata in collaborazione con Fmav. Stiamo inoltre lavorando alla programmazione estiva delle mostre che coinvolgeranno artisti di diverse generazioni, noti a livello internazionale. Dalla mostra personale dell’artista cresciuto a Modena Marco Scozzaro, al progetto della giovane artista Pamela Breda per Italian Council, a una esposizione personale dedicata a un grande maestro innovatore come Luca Maria Patella, fino ai 60 anni di Europei in figurina, con l’esposizione Eurogol. Infine abbiamo in programma la mostra Broken Secrets, esito del coinvolgimento di Fmav nel progetto europeo Parallel finalizzato a selezionare nuovi artisti e curatori che lavorano con la fotografia». —

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