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Modena. Sul cinema Victoria inaugurati i murales di “Secondo Tempo”

I muri esterni della struttura sono diventati una “tela”  per gli autori Zamoc, Ozmo, Basik e Nicola Alessandrini

Modena. In un momento in cui la cultura continua ad essere in totale lockdown, un’opera d’arte monumentale, apprezzabile in qualsiasi momento, gratuitamente e in totale libertà, è visibile da questi giorni nella sua interezza e unicità, semplicemente alzando lo sguardo sulle pareti del cinema Victoria.

Modena, i film che hanno fatto epoca raccontati sulle pareti del cinema Victoria



Si è concluso “Secondo Tempo”, il lavoro collettivo realizzato dagli artisti di arte urbana Zamoc, Ozmo, Basik e Nicola Alessandrini che hanno realizzato grandi murales accogliendo l’invito del multisala cittadino Victoria a celebrale l’amore per il cinema, traendo ispirazione da alcune tra le pellicole più famose della storia, reinterpretate attraverso la creatività di ogni singolo artista.

«Volevamo rinnovare l’immagine del Victoria nonostante la difficoltà del momento – afferma Andrea Malucelli, amministratore unico del noto multisala modenese -e ci è sembrato bello poter ricoprire di “cinema” anche tutte le pareti esterne. Sfruttando così la possibilità del bonus facciate , abbiamo deciso di investire su tutti e quattro i lati del multisala creando murales con quattro autori importanti a livello internazionale».

Ecco allora l’opera “Man versus natura”, firmata da Zamoc, che mette in scena l’eterna battaglia tra uomo e natura, esemplificata da due celebri pellicole di Steven Spielberg come Lo squalo e Jurrasic Park.

La lotta è invece protagonista del lavoro di Nicola Alessandrini con “Hic sunt Dracones” mentre l’esplorazione degli universi di film leggendari come King Kong, Avatar, Harry Potter e Il signore degli anelli sono raccontati nelle sue “Storie fantastiche”. Ozmo con “The shining from the star, wars” ha impresso su muro immagini iconiche riprese da Shining, Star Wars, il Gladiatore e i classici Disney coma Simba, il muralista Basik con “Vanitas in due tempi” ha preso ispirazione dalle nature morte tipicamente barocche, rivisitandole attraverso la sostituzione di elementi tradizionali con una serie di oggetti cinematografici tra i quali il “Guanto" dell’Infinito, il pallone “Wilson” di Cast Away e “Mr. Potato” di Toy Story.

«Queste opere d’arte sono un’altra modalità per tenere un filo con il nostro pubblico – sottolinea Jessica Andreola, direttrice del Victoria- insieme alla libreria e alle nostre pagine social che continuiamo a riempire di contenuti in attesa che la situazione migliori e che si possa riaprire».

I lavori sui muri si sono svolti per alcune settimane durante le quali tanti cittadini, appassionati di cinema e street art, hanno potuto seguire dal vivo la realizzazione di questo omaggio alla settima arte.

Conclude l’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi: «Come Comune abbiamo sostenuto "Secondo Tempo" sia per valorizzare ancora una volta l'arte urbana e il muralismo come importanti espressioni artistiche della nostra contemporaneità, sia per sottolineare il grande valore culturale del cinema. Inaugurare queste opere oggi, nel pieno di quel lockdown che ancora avvolge tutti gli spazi e i luoghi della cultura, ha un significato ancora più profondo per essere pronti di nuovo a ripartire in presenza con la magia delle sale cinematografiche aperte». —