«La pandemia ci insegna che soltanto se si è uniti se ne uscirà vincitori»

Il rettore Carlo Adolfo Porro ha curato insieme al prefetto Faloni un volume che racconta la gestione e le conseguenze dell’emergenza Covid nel tessuto modenese 

INTERVISTA

Michele Fuoco


La pandemia ha portato ad una riflessione in ambito accademico. Ne è nato il volume “Emergenza Covid-19: impatto e prospettive” (Mucchi Editore. pp.168, euro 16), a cura del Rettore di Unimore Carlo Adolfo Porro e del già Prefetto di Modena Pierluigi Faloni. Numerosi i contributi, in varie direzioni, di docenti universitari in questo libro che fa parte della collana “Prassi sociale e teoria giuridica”, diretta da Thomas Casadei e Gianfranco Zanetti. «L’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19 è responsabile - sostiene il Rettore Porro - di un impatto senza precedenti nella recente storia del nostro Paese e del nostro territorio. L’Università si è subito resa disponibile a fornire il suo contributo in termini di ricerca, assistenza sanitaria, analisi ed elaborazione di idee e proposte da mettere al servizio delle istituzioni. Durante un incontro con Pierluigi Faloni, Prefetto di Modena nel periodo più duro dell’emergenza, è nata l’idea di attivare le risorse intellettuali e professionali presenti nel nostro Ateneo, dando vita a un Tavolo di Riflessione sui problemi collegati all’emergenza, del quale ho affidato il coordinamento al Gianfrancesco Zanetti, Direttore del Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità (www.crid.unimore.it). L’idea ha costituto un importante passo all’interno di un solco già tracciato dall’Ateneo nel delicato periodo pandemico: un quadro d’insieme delle ricerche e attività nonché dei tantissimi progetti maturati e sviluppati in tutti gli ambiti disciplinari, infatti, emerge dalla specifica sezione del sito di Ateneo dedicata al Covid-19, creata da un Gruppo interdisciplinare coordinato da Paola Borella, che in tutti questi mesi è stata costantemente aggiornata. ( sul sito https://www.unimore.it/covid19/ ndr )».

Quali gli ambiti di studio?

«Ai lavori del Tavolo, da cui è scaturito il volume, partecipano studiosi e studiose di ambito medico e psichiatrico, filosofico e sociologico, economico, giuridico e informatico. La costituzione tempestiva del Tavolo ha fornito al territorio un primo strumento di analisi critica dei dati, un luogo istituzionale di dialogo e confronto pubblico, e un forum incardinato su competenze scientifiche e professionali diverse. Il potervi fare affidamento ha consentito di riflettere criticamente sulla formulazione delle principali domande generate dalla pandemia, di collaborare cioè all’identificazione dei problemi e alla gestione della loro complessità».

La pandemia è solo un problema medico?

«L’emergenza COVID-19 ha reso familiare a tutti la parola “pandemia”. Se guardiamo all’origine greca della parola essa richiama un significato molto vasto: una pandemia interessa “tutta la popolazione”, direttamente o indirettamente, e coinvolge ogni aspetto del vivere delle persone: da quello economico a quello relazionale, da quello sociale a quello psicologico. Il problema, pertanto, non è di natura solo medica anche se chiama indubbiamente in causa la dimensione medica e sanitaria in tutte le sue articolazioni: di ricerca, di cura, di organizzazione delle strutture medico-sanitarie».

Quali misure suggerisce il libro per fronteggiare l’evoluzione del Covid?

«Il suggerimento principale è quello di tenere costantemente collegati gli approfondimenti delle tendenze epidemiologiche del Covid-19 nella popolazione e la disamina dell’efficacia degli interventi di sanità pubblica allo studio accurato delle implicazioni di ordine sociale, educativo, psicologico ed economico delle misure adottate. Questo approccio ovviamente si congiunge con un importantissimo strumento di medicina preventiva: la vaccinazione anti-SARS-CoV-2 che rappresenta una risposta fondamentale alla pandemia».

Le prospettive inducono all’ottimismo?

«Grazie da un lato allo straordinario progresso dell’area biomedica degli ultimi decenni, dall’altro alla mobilitazione corale del mondo scientifico, delle aziende produttrici, delle autorità regolatorie e dei decisori politici, abbiamo ora a disposizione diversi vaccini efficaci a meno di un anno dall’inizio della pandemia. Questo è di per sé straordinario in quanto ci fornisce una formidabile arma di prevenzione, passibile di continui aggiustamenti anche a fronte di possibili mutazioni del virus. Nel breve, occorre ancora massima cautela e rispetto delle disposizioni emanate dalle autorità sanitarie, in quanto la copertura efficace della popolazione richiederà ancora diversi mesi».

Questo libro è destinato esclusivamente alla comunità scientifica?

«Il volume offre concreta testimonianza di un percorso necessario di confronto tra competenze diverse, e si rivolge certamente sia a specialisti, impegnati nel combattere la dura sfida del Covid-19, sia a rappresentanti istituzionali alla ricerca di analisi che possano supportare le loro deliberazioni, sia anche a cittadine e cittadini, interessati ad approfondire aspetti centrali del dibattito pubblico e, di fatto, della vita di ognuno e ognuna in tempo di pandemia».

Il libro sarà presentato oggi alle 18,15 sul canale youtube della Fondazione Mario Del Monte con l’intervento del rettore Carlo Adolfo Porro e dei docenti Claudia Canali, Massimo Baldini, Marco Vinceti e Gian Francesco Zanetti. Coordina Roberto Guerzoni, presidente della Fondazione Del Monte. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA