Modena. Gli scenari dell’arte proposti da Metronom

Una serie di incontri online con esperti del contemporaneo tra fiere, collezionismo e mercato sulla piattaforma zoom 

Michele Fuoco

MODENA. Gli scenari di mercato tra fiere, collezionismo e online market saranno approfonditi martedì, alle 18.30, sulla piattaforma Zoom, durante la conversazione tra Gloria Bartoli, vice direttrice di Artefiera, Silvia Simoncelli Head of Education di NABA, Roma; Lorenzo Uggeri fondatore della piattaforma di online art market Koonesse, e la collezionista Donata Pizzi. E’ il secondo appuntamento dei cinque della settima edizione di Generazione Critica su “STILL aLIVE. Arte e sostenibilità tra fruizione e produzione”, organizzata da Marcella Manni, direttrice della galleria Metronom. “Il progetto ‘generazione critica’ è nato nel 2014 – dice la Manni - come un appuntamento di approfondimento sulla fotografia contemporanea, in particolare quella di più giovane generazione: un convegno con partecipanti selezionati a invito, un workshop aperto a studenti e ricercatori e una pubblicazione. Negli anni il progetto è cambiato, sia per gli argomenti del convegno, non più circoscritti all’ambito fotografico ma in generale all’arte contemporanea dal 2000 in avanti, sia per la struttura della piattaforma generazionecritica.it, che da febbraio di quest’anno è un magazine online che raccoglie interviste e focus tematici, oltre alla sezione di notizie».


Perché il cambiamento?

«Il Covid ha limitato, a volte azzerato, strutture e sistemi delle arti visive, soprattutto contemporanee. Festival, fiere, mostre in galleria o progetti di spazi indipendenti, ma anche enti e istituzioni private, hanno dovuto e stanno tuttora rivedendo i propri modelli di funzionamento, sia dal punto di vista della produzione che della fruizione, congelando un sistema che già presentava elementi di criticità. Così, dallo scorso anno, non più convegno e, con l’aiuto di altri curatori, come Santa Nastro e Cesare Biasini Selvaggi, abbiamo costruito una versione ‘espansa’ di generazione critica, con un programma di conversazioni su cinque giornate tra marzo e aprile. Da qui la “svolta digitale”: produzione, fruizione, occasioni espositive e di mercato verranno analizzate tramite lo sguardo di chi il sistema dell’arte lo vive e contribuisce alla sua evoluzione. La trasmissione in diretta risponde alla necessità di immediatezza, di condivisione e di dialogo che sempre hanno caratterizzato gli appuntamenti di Generazione Critica».

Cosa rappresenta Generazione Critica per Metronom?

«Anche online il magazine è indipendente e pluralista, con uno spazio dedicato alle interviste. La sezione ‘opera al centro’ e le news sono la componente più redazionale. Vengono affrontati argomenti specifici. La collana editoriale offre agili strumenti di approfondimenti e di critica d’arte. Per la sua aperta e mutevole forma il progetto si presta a essere declinato dal workshop all’iniziativa tematicamente dedicata».

E gli altri appuntamenti?

«Sono settimanali: il terzo appuntamento, il 30 marzo, dedicato all’analisi dei nuovi modelli di programmazione culturale, tra eventi e mediazione. Ci saranno, tra gli altri, Laura Barreca del MUDAC, Carrara; Francesca Marani, PhotoVogue Festival e Giorgia Boldrini Responsabile Promozione del Sistema Culturale del Comune di Bologna. “La struttura del sistema dell’arte tra istituzioni pubbliche e private, network e strumenti di sostenibilità” sarà al centro di un incontro il 13 aprile che vedrà tra i partecipanti Onofrio Cutaia, direttore generale della creatività contemporanea del MIBACT, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Roberto Grandi, presidente dell’Istituzione Bologna Musei. “L’arte come veicolo e opportunità di rigenerazione sociale” sarà al centro dell’incontro del 20 aprile con, tra gli altri, Catterina Seia, vice-presidente Fondazione Fitzcarraldo, Torino e Andrea Bartoli ideatore di Farm Cultural Park a Favara, Agrigento». —

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