Forbice e Antunes Storie declinate al femminile per Marietti 1820

Tra le nuove uscite della casa editrice spiccano due titoli molto particolari 

CRISTIANA MINELLI

La casa editrice «Marietti 1820», diretta dal giornalista e docente modenese Roberto Alessandrini non smette di proporre nuovi titoli. Tra i tanti «Comprare moglie. Cronache di schiavitù e violenza» di Aldo Forbice, pp.160, € 13,00, e «Le malizie delle donne. Arte e potere della seduzione» di Luísa Marinho Antunes, pp. 216, € 15,00. Due volumi che raccontano due storie molto diverse tra loro, entrambe declinate al femminile. In «Comprare moglie. Cronache di schiavitù e violenza» quella di tante donne stuprate, vendute, sfruttate, dalla mafia nigeriana, dai narcos delle favelas, o rapite dai miliziani islamici di Boko Haram. Fra queste spicca quella di Denis Mukwege, un chirurgo che da anni cura le donne vittime di stupri di guerra in Congo nell’ospedale che ha fondato. Una goccia nel mare, se si pensa ai tanti luoghi dove questa emergenza è presente. In Bangladesh, ad esempio, un paese poverissimo divenuto, tristemente, una piccola capitale del sesso a pagamento, con bambine tra i 13 e i 15 anni costrette a prostituirsi. Ma anche in Afghanistan, Yemen, Nigeria e Ruanda dove le spose bambine sono vendute direttamente dai genitori ad anziani mariti. Matrimoni forzati, prostituzione e cybersesso, un business che affligge donne vietnamite, nordcoreane, del Laos e del Pakistan, che rende molto. Nessuno, poi, nell’evoluto occidente così attento alle politiche di genere, si chiede quanto viene pagato a una giovane operaia tessile della Cambogia un abito. Se in Europa vale 80 euro, lei, per confezionarlo, ne ha ricevuto uno. La schiavitù, quindi, è stata davvero debellata? Se lo chiedono Aldo Forbice, l’autore, affermato giornalista televisivo che ha ricevuto la Targa di Amnesty International per la campagna sull'istituzione del Tribunale penale internazionale, e, nella introduzione e postfazione, Emma Pomilio, che da anni si dedica allo studio della storia antica e dell’istituto della schiavitù, e Gianfranco Pasquino, professore emerito in Scienza politica all'Università di Bologna.


«Le malizie delle donne. Arte e potere della seduzione» è un libro di Luísa Marinho Antunes che indaga, da un punto di vista squisitamente accademico, un côté apparentemente frivolo dell’universo femminile. Un approccio insolito ha consentito di riscoprire testi e documenti poco noti e di individuare ciò che, nei secoli, ha concorso a generare la moderna tradizione delle «malizie» e delle virtù femminili. Una straordinaria raccolta di giudizi, credenze, dialoghi, trattati, poemetti e testi che a partire da preconcetti sociali, religiosi, o morali, cerca di svelare le presunte arti incantatorie delle donne. Ingannevoli e infedeli, vanitose e irrazionali, ma soprattutto abili. Si parte con un’affascinante citazione di Charles Baudelaire, da « Il Mio Cuore Messo a Nudo» (1868): «Mi sono sempre stupito che si lascino entrare in chiesa le donne. Che conversazione possono avere loro con Dio? L’eterna Venere (capriccio, isteria, fantasia) è una delle forme seducenti del diavolo». Il resto è un viaggio letterario alla scoperta dell’inganno. Luísa Marinho Antunes, specialista di letteratura comparata, è docente all'Università di Madeira, in Portogallo e autrice di numerose pubblicazioni. Daniela Marcheschi, che firma la prefazione, è critico letterario, docente e studiosa di Letteratura e Antropologia delle arti, dirige l’Edizione nazionale di Carlo Collodi e di Gianni Rodari ed è autrice di saggi tradotti in molte lingue. Marietti 1820, si conferma la casa editrice delle origini: vive il presente, tenendo conto del passato, per cavalcare il futuro.