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Buon compleanno Caterina Caselli, sempre un passo avanti nella musica

Dai successi degli anni Sessanta alla seconda carriera da talent scout di prestigio Non ha mai dimenticato la sua Sassuolo: «Qui ci sono i suoi ricordi più belli»

SASSUOLO. E sono 75 oggi per Caterina Caselli, l’indimenticabile “casco d’oro” di Sassuolo, il cui appellativo le fu dato per quell’acconciatura ideata appositamente per lei dagli stilisti milanesi Vergottini. Definita la versione bionda dei colleghi britannici Beatles quel taglio di capelli le porta davvero tanta fortuna nel1966, quando Celentano si presenta al "XVI Festival della Canzone Italiana" con Il ragazzo della via Gluck, scartando il brano "Nessuno mi può giudicare", già confezionato per lui e che viene invece affidato alla giovane cantante modenese, che lo canterà in coppia con Gene Pitney.

Il Festival viene vinto da Domenico Modugno e da Gigliola Cinquetti con "Dio, come ti amo", ma le maggiori vendite di dischi verranno fatte registrare proprio da Celentano e Caterina, con più di un milione di copie. «Io ho costruito le basi della mia carriera nelle balere della zona dove ho imparato cosa vuol dire il rapporto ravvicinato con il pubblico – aveva raccontato qualche anno fa proprio al nostro giornale - qui ho preso le prime lezioni di musica con il maestro Ivo Callegari che mi hanno permesso di suonare uno strumento e di entrare più a fondo nell' essenza della forma canzone». Legatissima alla nostra terra, a Modena così come a Sassuolo, anche se non ci è mai tornata tanto, più volte ha dichiarato che qui ci sono i suoi ricordi più belli, «anche se ormai lontani nel tempo» – come aveva detto scherzando - non posso dimenticare mia nonna Maria. Una donna dalla quale ho imparato tanto, una donna dotata di grande equilibrio, sapeva far tutto. Un carattere umile e forte insieme. Molto intelligente, mi adorava e stavo molto con lei». Ma tanti anche i suoi ricordi legati alla sua adolescenza a Sassuolo, la sua amica Ninni e la sua classe 3 C. E poi la sua adorata sorella Liliana e tutta la sua famiglia compreso il cugino Don Rino che spesso ha dichiarato essere stato per lei un grande punto di riferimento. E non si è dimenticata neppure le scorpacciate di ciliegie, colte di notte direttamente dall’albero, bagnate di rugiada, dopo che aveva cantato e suonato con l’orchestra Callegari nei pressi di Vignola. Ma l’eccezionalità di Caterina si palesa quando, all’apice della sua carriera da cantante, improvvisamente cambia strada e vita. «In realtà è stata una scelta meditata»– ha sempre dichiarato la Caselli. E se una volta diventata la moglie di Piero Sugar, unico suo grande amore, figlio di Ladislao, il fondatore della famosa casa discografica “Sugar”, pensava di ritornare a cantare, dopo una pausa durata i primi anni di vita del figlioletto Filippo, in realtà, comincia a sentire dentro di lei sempre meno voglia di esibirsi e sempre più la spinta ad aiutare gli altri. Caterina allora da talento musicale si ritrova scopritrice di talenti e da sola dà vita al suo progetto imprenditoriale tutto al femminile. «E’ stato naturale creare quella che allora si chiamava una "etichetta", cioè una microscopica casa di produzione focalizzata sulla ricerca di nuovi talenti – ha confidato in recenti interviste- non a caso l'avevo chiamata "Ascolto", un nome che è tutto un programma, il mio programma e cioè, ascoltare con attenzione tutto quello che c'è di nuovo e dare una mano a imporsi all'attenzione del pubblico». Con la sua etichetta lancia i primi talenti e alla fine del 1982 la chiude per continuare l’attività di discografica presso la CGD e successivamente entrare a far parte definitivamente del management della casa discografica del gruppo Sugar. Tra i tanti talenti lanciati dalla Caselli nel corso della sua carriera da manager, non possiamo dimenticare il nostro altro grande sassolese Pierangelo Bertoli, così come gli Area, Mauro Pagani, Giuni Russo, Andrea Bocelli, gli Avion Travel, Elisa, i Negramaro, Malika Ayane, Raphael Gualazzi fino alle recentissima Madamei. E oggi? «La signora Caselli continua a lavorare con la grande passione di sempre presso la Sugar Music, ora diretta dal figlio Filippo- ci fa sapere la sua segretaria e braccio destro Giuseppina Morello- in questo periodo di zona rossa si trova isolata con la sua famiglia nella casa di campagna nella provincia Milanese. Ma nonostante il Covid abbia rallentato tutte le attività della casa di produzione non si è rinunciato a dare vita ad eventi importanti come il concerto di Pasqua del 2020 di Andrea Bocelli solo in piazza del Duomo e quest’anno a portare a San Remo Malika Ayane". Ma la signora Caselli non ha mancato nemmeno di abbracciare virtualmente da lontano i tanti ragazzi in didattica a distanza da mesi, attraverso un video di incoraggiamento su Facebook : «Non mollate ragazzi – ha detto- studiate perché la cultura è necessaria e perché voi siete il nostro futuro». —


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