Il duo canoro Defurias e Miccichè: «Così fondiamo le voci e le idee»

I due giovani cantanti che hanno stupito la Sala Tenco con “Prova a perdonare” «Per ora distanti ma sempre in contatto, presto Mattia si trasferirà a Modena»



MODENA. A Sanremo tifavano i Måneskin, il loro cantante preferito era Ultimo, sono giovanissimi e sono i freschi vincitori di Sanremo New Talent. Il duo musicale Defurias-Micci è il perfetto esempio della nuova generazione di cantanti: talentuosi, ambiziosi e determinati. Vincenzo De Furia, modenese classe 2002, e Mattia Miccichè, diciottenne palermitano e prossimo modenese d’adozione, hanno vinto la categoria giovani del Sanremo New Talent, competizione canora dedicata ad artisti emergenti. Dopo aver superato le selezioni iniziali e aver battuto la concorrenza di 3500 sfidanti, sono approdati prima in finale e poi alla finalissima.


Nella “Sala Tenco” del Palafiori, i due giovani cantautori hanno convinto la giuria, composta dal padrone di casa Devis Paganelli, dal Maestro Vince Tampera, da Maria Teresa Ruta e da Roberto Zapp, con l’inedito “Prova a perdonare”. Prima della collaborazione sia Defurias che Micci vantavano già diverse canzoni pubblicate sulle piattaforme di streaming. “Prova a perdonare”, anticipato dal singolo “Tu che ne sai di me?”, è anche il titolo del loro primo album insieme, uscito il 2 aprile su tutti gli store digitali.

Come descrivereste l’esperienza a Sanremo?

«È stata la nostra prima avventura ufficiale insieme, aver esordito su un palco così prestigioso ci riempie d’onore e ci rende molto orgogliosi. A Sanremo si respira aria di musica, è stata la vetrina perfetta per ufficializzare la nostra collaborazione e per farci conoscere come duo. In tutta sincerità, non ci aspettavamo di arrivare fino alla finalissima né tanto meno di vincere. Eravamo consapevoli delle nostre potenzialità e della caratura del brano ma la vittoria finale è stata una vera sorpresa. Confidiamo che questo sia il primo passo di un lungo percorso».

Vincenzo, da dove nasce l’idea di partecipare a questa competizione?

«In settembre ci siamo esibiti a Bergamo in occasione di una gara canora, dove ci siamo classificati sul podio. La giuria, composta da musicisti e giornalisti, ci aveva proposto di presentarci alla Vetrina Dei Talenti di Sanremo. Si tratta di uno spazio, appena fuori dal Teatro Ariston, frequentato da produttori e discografici, dedicato ai giovani cantanti volenterosi di mettersi in mostra. Purtroppo, a causa del Covid, l’evento è stato annullato. Ciononostante, non avevamo smesso di pensare al palco di Sanremo e abbiamo quindi deciso di candidarci al New Talent 2021. Il brano con cui ci siamo presentati, “Prova a perdonare”, è piaciuto parecchio e ci ha permesso di ottenere l’accesso diretto alla fase finale, evitando i casting provinciali e regionali».

Mattia, com’è nato il progetto Defurias-Micci?

«Il nostro primo incontro è avvenuto nel 2019 durante una giornata di provini a Rimini. All’epoca, io cantavo insieme con un pianista, mentre Vincenzo era solista. Dopo le esibizioni, parlando, abbiamo riscontrato numerosi punti in comune e somiglianze. Durante il primo lockdown, per gioco, abbiamo iniziato a fare insieme diverse cover sui social. Canzone dopo canzone, abbiamo constatato che le nostre voci si sposavano bene insieme. Così abbiamo provato a scrivere qualcosa a quattro mani e successivamente di formare un vero e proprio gruppo, progetto che poi si è concretizzato. Alla base del nostro duo vi è un sincero rapporto di amicizia e una solida condivisione della stessa idea di musica. L’originalità del duo è sicuramente maggiore di quella che avremmo singolarmente».

Siete separati da mille chilometri. Vincenzo, come riuscite a collaborare nonostante la distanza?

«Cerchiamo di essere costantemente in contatto e di mettere sul tavolo ogni idea embrionale, ogni bozza, per poi ragionarci e decidere all’unisono. Scriviamo insieme testi, musica e arrangiamento: 50 e 50 per cento. È il nostro principale punto di forza. Non riuscendo a vederci fisicamente in studio a Modena, date anche le restrizioni a causa della pandemia, mi occupo io degli aspetti tecnici della produzione. Si tratta, però, di una situazione momentanea, dato che Mattia si trasferirà presto qui».

“Prova a perdonare” è l’inedito che vi ha portato alla vittoria. Perché avete deciso di portare proprio questa canzone a Sanremo?

«È il pezzo che più ci rappresenta, si tratta di una sincera lente d’ingrandimento sulle nostre vite, in chiave pop rock. Il testo parla di una rottura amorosa, di un sentimento di pentimento e del desiderio di ritornare indietro. Pensiamo che molti nostri coetanei possano ritrovarsi in questa canzone». —