Modena. “Succede”: a Drama Teatro debutta il percorso sensoriale sull’abbandono di Gabriella Salvaterra

La regista: «Un’installazione sui tradimenti e i sacrifici di sé che in nome dell’amore noi donne facciamo a noi stesse» 

MODENA "La corsa di fuochi", la stagione del Drama Teatro, ormai più volte rimandata a causa della pandemia, ricomincia con "Succede" un’installazione sensoriale abitata dell’artista di fama internazionale Gabriella Salvaterra.

Modena, si torna in scena: riparte Drama Teatro



Attrice, regista, formatrice, artigiana e scenografa, da sempre interessata ai punti di contatto tra installazione, spazio immaginario ed esperienza teatrale immersiva, la modenese Salvaterra vanta, tra le sue tante regie, quella con il regista Enrique Vargas, per lo spettacolo “Cuando el rio suena” prodotto nel 2011 dal Festival Santiago a Mil, in Cile.

«Lo spettacolo di ripartenza- dichiara Magda Siti, direttrice artistica di Drama Teatro, è parte di un progetto che stiamo curando dall’autunno 2020 grazie al sostegno di tre Assessorati del Comune di Modena (Cultura, Pari Opportunità e Politiche Sociali) e di Coop Alleanza 3.0. Inoltre prevede anche il coinvolgimento delle Unità di Strada e della Casa delle Donne».

Una produzione originale in scena dal 12 al 15 maggio al suo debutto che si svolgerà all’interno dello spazio del teatro di viale Buon Pastore 57 nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste dal nuovo Dpcm per la riapertura dei teatri.

«L’idea è nata dall’esigenza di lavorare in modo inconsueto sul tema della violenza di genere - spiega l'artista Salvaterra- ed è stata per me una grande sfida. Il mio non è un teatro rappresentativo e quindi non è stato per niente semplice affrontare un tema così potente con il linguaggio sensoriale che invece, per sua natura, è così sottile, delicato, invisibile e lavora esattamente sulla forza di ciò che non si vede».

«In questo nuovo lavoro allora - continua -ho iniziato ad esplorare quel tipo di relazione in cui l'idealizzazione dell'amore è combinata con l'abnegazione. Il mio percorso creativo si sviluppa da sempre a partire dallo spazio e di conseguenza le parole, le azioni, le emozioni che successivamente si aggiungono, derivano tutte dal luogo immaginario che cerco di creare ed in cui viene vissuta l’esperienza».

Più che una dichiarazione su questo tema questo percorso sensoriale abitato è allora un invito ad una riflessione intima e personale e più che offrire risposte propone di condividere domande.

«Nel percorso che ho fatto per arrivare a “Succede” - conclude Salvaterra - ho cercato di interrogarmi sui tradimenti che in nome dell’amore noi donne facciamo a noi stesse, e che si nascondono nelle storie di molte di noi».

Prosegue l’artista: «L’identificazione con l’uomo, l’abbandono al rapporto di coppia ed il sacrificio di sé, sono fenomeni abituali, silenziosi ed invisibili, in cui l’identità della donna è spesso appesa ad un filo. La donna si confronta così con il vuoto interiore della solitudine e la paura, più che di perdere un amore, di perdere se stessa».

Al percorso sensoriale accederà uno spettatore alla volta ogni cinque minuti e sarà obbligatorio indossare per tutto il tempo la mascherina (per ragioni sanitarie legate all’emergenza Covid)

«Questa sarà l’unica proposta che faremo adesso nello spazio di via Buon Pastore al chiuso - specifica la direttrice Siti- a partire dalla metà di maggio daremo il via ad una serie di iniziative che si svolgeranno tra il cortile del Vibra nella zona dell'ex Macello pubblico e lo spazio del Bosco Martello di via Malmusi 172», conclude Salvaterra.

Il programma completo dell’estate, ancora in via di definizione, sarà disponibile a breve sul sito di Drama Teatro . —

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