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Modena, “la notte dei Musei”: la cultura riparte da Sant’Agostino e si allarga alla città

Dalle 18 alle 22 tante proposte di teatro, letture e musica Al Civico inaugura “Primordi”, la mostra sul Paoleolitico

Spettacoli teatrali, letture, danza, reading itineranti, musica, performance, e installazioni. È ricco il programma della “Notte europea dei Musei” che va in scena, con appuntamenti disseminati in tanti luoghi della cultura cittadini, domani dalle 16 alle 22, per rispettare l’orario del coprifuoco e tutte le norme di sicurezza anti Covid-19. «Un programma di qualità, degno di una vera ripartenza in presenza per la nostra città- ha affermato l’assessore Bortolamasi- benché il mondo della cultura non si sia mai arrestato. Tante proposte allora che contaminano generi e linguaggi diversi. Un’offerta davvero per tutti, bambini e famiglie compresi, all’insegna delle attività culturali che offrono un segnale di speranza e di fiducia per il futuro. Il Comune di Modena, il mondo della cultura e dello spettacolo, gli istituti culturali cittadini - ha sottolineato l'assessore- hanno accettato la sfida cominciando a prepararsi con molto anticipo rispetto all’allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia, dimostrando quella vitalità che, nonostante le grandi difficoltà, non è mai venuta meno».

I luoghi coinvolti nelle iniziative saranno allora Palazzo dei Musei, con le Gallerie Estensi, il Museo civico, l’Archivio storico comunale, i Lapidari e il consorzio Festivalfilosofia, Ago e la chiesa di Sant’Agostino, la Fondazione Modena Arti Visive. Ma anche la biblioteca Delfini, il Collegio San Carlo e il Planetario così come l’Istituto musicale Vecchi-Tonelli, il complesso del San Paolo e il MEF Museo Enzo Ferrari. E poi, ancora, l’Accademia di scienze, lettere e arti, il Baluardo, la Sala Truffaut e il Consorzio creativo. Questi luoghi non faranno solo da cornice, ma dialogheranno creativamente con le proposte culturali delle compagnie teatrali, Cajka Teatro, Drama Teatro, Sted teatro e danza, Teatro dei Venti e Crono Eventi, dei danzatori e dei musicisti, ma anche di guide e di esperti divulgatori.


«È significativo che questo segnale per il riavvio della cultura in presenza combini arti performative e patrimonio museale – ha messo in evidenza Daniele Fracesconi, responsabile del progetto culturale Ago – ovvero incontri dal vivo e memoria culturale, indispensabile per proiettarsi nel futuro. La Notte dei musei con il suo carattere corale, cui non manca di dare il suo contributo anche “Ago”, restituisce allora l'immagine di una città impegnata a somministrare il farmaco della conoscenza».

«Ma è soprattutto l’occasione per riflettere sul significato di un evento - ha aggiunto il presidente della Fondazione Paolo Cavicchioli, che quest’anno, ancora più che in passato, ci ricorda due cose fondamentali: l’appartenenza dell’Italia alla casa comune europea e il valore strategico della cultura per il futuro del nostro Paese».

Il programma degli eventi è pubblicato nel dettaglio sul sito del Comune (www.comune.modena.it) con le istruzioni per le prenotazioni e l’accesso e si aprirà con l’inaugurazione della mostra “Primordi. La riscoperta del Paleolitico francese del Museo civico di Modena”, che rimarrà visitabile fino al 19 giugno. L’importante esposizione si inserisce nel solco della riscoperta e della valorizzazione delle raccolte di formazione ottocentesca conservate nei depositi del Museo. Dopo la “riscoperta” della raccolta egiziana, è ora la volta di una collezione di manufatti paleolitici in selce provenienti dalla valle della Somme, in Francia. Anche in questa occasione lo studio archeologico dei reperti, affidato al dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Ferrara, è stato affiancato dalle ricerche sulle modalità di formazione di una raccolta dal valore fortemente evocativo. «L’allestimento della mostra – conclude Cristiana Zanasi, del Museo civico di Modena - coniuga dimensione ottocentesca e contemporanea intrecciando ad una grande vetrina ispirata all’arredo originario di fine Ottocento, riproposta con criteri espositivi aggiornati, video, apparati multimediali, istallazioni ed un’opera dell’artista Alice Padovani». —