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Buk Festival si sdoppia libri e anche film a Modena e Sassuolo ricordando Dante

Tre pellicole oltre alla mostra mercato della piccola editoria Trenta editori invitati agli incontri in presenza ma distanziati

MODENA. Non solo libri, ma anche film. La vera “rivoluzione” per Modena Buk Festival è proprio quella di coniugare letteratura e spettacolo. Approcci al cinema c’erano stati anche nelle precedenti edizioni della manifestazione, per la vocazione, di regista e autore, di Francesco Zarzana, direttore artistico del Festival che, dallo scorso anno, si è fatto in due, connotandosi dei nomi: Buk Festival dedicato al libro, giunto alla 14esima edizione, e Buk Film Festival con specifica attenzione al cinema. Si presentano come eventi separati, a distanza di un mese.

Si parte, sabato e domenica, con Buk Film Festival, seconda edizione, che troverà ospitalità a Modena ma pure a Sassuolo.


«Sono felice che si torni in presenza. Abbiamo preso la decisione di separare – spiega Zarzana – le due iniziative, anche per il fatto che i cinema hanno riaperto da pochi giorni. Una separazione, ma non senza un filo conduttore, in quanto ci saranno altri appuntamenti “spalmati” nel tempo, fino al 19 giugno, primo giorno di Buk Festival che si svolgerà a Modena, anche la domenica, 20 giugno, presso il Laboratorio Aperto (ex Amcm), con la mostra mercato della piccola e media editoria italiana”.

Tre i film selezionati dallo stesso Zarzana. Sono ispirati ad un’opera letteraria: “La Lupa” di Salimbeni e Manon Décor, “Picciridda” di Paolo Licata e “Jeanne / Joan of Arc” di Bruno Dumont. Sarà una giuria, tutta al femminile, guidata dall’attrice francese Manon Elezaar e composta anche dalle interpreti Anne-Sophie Morillon, Chiara Cavalieri e Carmen Di Marzo, ad esprimere il giudizio per il miglior film e la migliore regia. “Voterà anche il pubblico e il loro giudizio inciderà per il 20%. La proclamazione e premiazione domenica alle 16, con l’intervento della giuria. Sono tre capolavori e credo – sostiene il direttore - di aver fatto una buona scelta. Erano pronti da tempo, ma la pandemia li ha bloccati. Ora li presentiamo noi: due a Modena presso la Sala Truffaut e uno al Crogiolo Marazzi di Sassuolo. Mi sarebbe piaciuto fare una scelta di più film, ma le condizioni organizzative, legate al Covid, non me l’hanno permesso”.

Un’altra notevole rappresentazione a Sassuolo. Questa volta presso il Palazzo Ducale dove, il 5 giugno alle 16.30, sarà proposto, in anteprima, il docufilm “L’incanto e la delizia”, realizzato dall’Associazione Progettarte e prodotto dal Comune di Sassuolo con il sostegno della Fondazione di Modena.

E’ di Zarzana il soggetto, la sceneggiatura e la regia del film che esplora una importane parte della storia degli Estensi, che va dal matrimonio fra il Duca Francesco I e la sua sposa, Maria Farnese. Il film, di 45 minuti, si connota di una parte documentaria e dell’altra parte come fiction. Ed è sostenuto da un grande cast e da una colonna sonora d’autore, tra dialoghi, ricostruzioni storiche e immagini. Felice l’assessore alla cultura di Sassuolo Angela Ruini che la sua città possa dare un buon contributo alla manifestazione. “E per due giorni “Parole in città” per la promozione – dice l’assessore - alla lettura e alla scrittura, attraverso laboratori, letture, incontri con l’autore, che si svolgeranno nelle Biblioteche Cionini e Leontine”.

E non viene dimenticato Dante, per i sette secoli dalla scomparsa, con un evento scenico a Modena, il 6 giugno alle 18.30 nella chiesa di S. Agostino. E’ organizzato da Mo-Mus (Modena Musica), in collaborazione con ProgettArte. Tante belle letture e musiche di grandi compositori. E la pianista Federica Cipolli, organizzatrice di questo programma, ricorda che ci sarà la prima esecuzione assoluta di “Ascendo” del compositore modenese Stefano Seghedoni. Ingresso con contributo volontario di almeno 10 euro.

Soddisfazione dell’assessore alla cultura Bortolamasi per il quale “la città sa offrire momenti culturali di alto profilo. Un festival, come questo, di nuovo in presenza, è un segnale di ripresa”.

Per il secondo atto di Buk Festival, il 19 e 20 giugno, i protagonisti, con incontri e anteprime, saranno gli editori “felici di avere un po’ di visibilità, dopo un anno di difficoltà. Ne abbiamo invitati, da ogni parte d’Italia, un numero limitato, una trentina (di Modena c’è Mucchi), perché – evidenzia Zarzana - lo impone il distanziamento. Il programma è vasto. Ne riparleremo. —