Modena. Buk Festival fa spettacolo. Film alla Truffaut e al Crogiolo

Da “La lupa”, rivisitata di Verga, a “Picciridda” e Joan of Arc Storie di donne che sanno agire con forza e determinazione

Modena. Due giorni dedicati al cinema per Modena Buk Festival che, da questa seconda edizione, si connota ufficialmente della dimensione spettacolare con cineproiezioni e incontri con registi ed attori.

Ciò che conta è il legame che il cinema mantiene con la letteratura che caratterizza, dalle origini, questo festival che, giunto alla 14esima edizione, accoglierà, il 19 e 20 giugno al Laboratorio Aperto, la piccola e media editoria nazionale.


E si inizia oggi, alle 16, presso la Sala Truffaut, in via degli Adelardi, con “La lupa”, scritta e diretta da Michele Salimbeni e Manon Décor, e prodotta per i 140 anni dalla pubblicazione del racconto di Verga.

L’interpretazione, come protagonista, è affidata all’attrice e cantante sarda Jessica Mazzoli. Nel cast anche gli attori Pierre-Yves Massip, Gaia Piredda, Denis Zanette, Carolina Vinci. Viene affrontato il tema dell’autodeterminazione della donna in un contesto sociale, fatto di anche di pregiudizi.

È quello sardo e non siciliano dove, invece, Verga ambientava la sua storia. Agli intervenuti il saluto in sala, dopo la proiezione, del regista Salimbeni, l’attrice Mazzoli e il produttore Stanis Ledda.

Per il secondo appuntamento ci si sposta a Sassuolo, nella Sala Crogiolo Marazzi, dove sarà proiettato, alle 19.30, “Picciridda”, dal libro “Picciridda. Con i piedi nella sabbia”, di Catena Fiorello. Il film è interpretato da Lucia Sardo e dalla giovane Marta Castiglia nell’isola di Favignana anni ’60, dove, in una natura impervia le donne manifestano forza e determinazione nel loro agire.

Così nonna Maria è capace di educare la nipote Lucia secondo valori autentici. E domani si torna alla Sala Truffaut per vedere, alle 10.30 “Jeanne /Joan of Arc” di Bruno Dumont, adattamento del libro Le mystère de la charité de Jeanne d'Arc di Charles Péguy.

Le vicende rimandano alla Guerra dei Cent’anni, quando l’eroina Giovanna libera, nel 1429, la città d’Orleans ma non Parigi, e viene condannata, con l’accusa di stregoneria, al rogo come eretica.

Del film, che ha debuttato con successo a Cannes nel 2019, la protagonista è la giovanissima Lise LeplatPrudhomme, a cui si aggiungono numerosi altri interpreti.

Per un festival che si rispetti, anche per quello modenese ci sarà un vincitore: per il miglior film e il migliore regista.

Il giudizio è affidato ad una giura, tutta al femminile, guidata dall’attrice francese Manon Elezaar e composta pure dalle interpreti Anne-Sophie Morillon, Chiara Cavalieri e Carmen Di Marzo. Anche il giudizio del pubblico avrà il suo peso.

E domani alle 16 la proclamazione e premiazione, in streaming live da Modena, quando, in presa diretta sarà consegnato il premio anche all’attrice messinese Katia Greco, come vincitrice del Premio Film Festival 2021. La Greco, nota per fiction televisive, viene ricordata come la prima fidanzata de “Il giovane Montalbano”.

E’ anche protagonista della produzione Buk “L’incanto e la delizia”, di cui è regista Francesco Zarzana, fondatore e direttore artistico del Festival. Il film, che pone al centro il periodo del matrimonio tra il Duca Francesco I d’Este e la sua sposa Maria Farnese, sarà proiettato il 5 giugno, dalle 16.30, nel Palazzo Ducale di Sassuolo, dove sono state girate le scene. Ne riparleremo. Da segnalare che alla Sala Truffaut, alle 15.30mdi oggi, viene inaugurata la mostra di locandine rielaborate dagli studenti della 3M dell’Istituto Professionale Venturi di Modena, con linguaggi espressivi diversi, che vanno dalla fotografia all’illustrazione.

La partecipazione a tutti gli eventi del Buk Film Festival è libera con prenotazione obbligatoria, scrivendo a segreteria@progettarte.org oppure telefonando al 3519117995 per le due proiezioni di Modena, mentre per Sassuolo ci si iscrive su https://picciriddaparoleincitta.eventbrite.it.