Modena, la mostra: “Eurogol”, in mostra sessant’anni di grande calcio nelle “piccole” figurine

A Palazzo Santa Margherita Fmav (Ex Galleria Civica) presenta la rassegna possibile grazie al collezionista Gianni Bellini Esposti album e documenti, nelle sale anche opere d’arte

Michele Fuoco

La nostra Nazionale di Calcio sarà in campo, per il Campionato Europeo, l’11 giugno per la sfida contro la Turchia. Intanto ci godiamo, da oggi, al Museo della Figurina, Palazzo Santa Margherita, la mostra “Eurogol. 60 anni di Europei in figurina”a cura di Marco Ferrero e Francesca Fontana. Una rassegna resa possibile grazie alla raccolta di Gianni Bellini, ritenuto il maggior collezionista di album di figurine dedicate al calcio.


È un bel viaggio, quindi, nel mondo del calcio, non solo per gli amanti di questo sport, attraverso le immagini offerte da oltre 60 album che raccontano questa straordinaria storia di sport, che negli anni ha impegnato i nostri azzurri, vincitori solo del campionato del 1968, quando, senza Mazzola e con Riva e Rivera, pareggiano con un gol di Domenghini all’80esimo contro l’imprevedibile Jugoslavia. Niente moneta, è previsto che la partita venga ripetuta. Solo un paio di giorni dopo, il commissario tecnico Valcareggi recupera alcuni giocatori e cambia mezza formazione. La partita termina 2-0 con reti di Riva e Anastasi. Quello del 1968 è l’unico Campionato Europeo o Mondiale deciso da una finale rigiocata. Ma è anche l’anno che nelle qualificazioni ha visto esordire il grande olandese Johan Cruijff.

La mostra è tutta da vedere con attenzione. «Il legame tra calcio e figurine – sostiene la curatrice Fontana - è molto stretto. La figurina per eccellenza nell’immaginario di tutti è quella del calciatore. È stato interessante, tra l’altro, studiando le figurine, l’evoluzione del calcio. Le prime figurine risalgono alla fine dell’800. Un po’ diverse da quelle attuali, con elementi un po’ del rugby e del football insieme. Il periodo aureo delle figurine è quando, nel 1930, iniziano i campionati mondiali di calcio. Allora vengono realizzate le prime figurine con i calciatori a mezzo busto, utilizzate ancora oggi. La mostra è stata possibile grazie ad un’idea di Gianni Bellini, il più grande collezionista al mondo che ha prestato i materiali e messo a disposizione la sua professionalità e esperienza».

Bellini è nato a San Felice 58 anni fa. «Dagli anni 80 – scrive Lorenzo Longhi – la sua passione è diventata un vero e proprio lavoro, fatto di studio e ricerca del materiale pubblicato in tutto il mondo. Un lavoro che si affiancava a quello di tipografo. Possiede ora 4000 album provenienti da ogni angolo del pianeta, con oltre due milioni e 700 mila figurine». E tante quelle di Panini.

Nel percorso della mostra, con i racconti dei protagonisti, gol e partite che hanno fatto storia per poi diventare leggenda, s’incontrano due sculture di Marco Lodola, uno degli artisti fondatori nel Nuovo Futurismo (sostenuto dal critico Renato Barilli) negli anni Ottanta. Le opere in lamiera zincata verniciata e led luminosi, che nella varietà dei colori hanno carattere pop, raffigurano due calciatori: “Dribbling” è all’ingresso per accogliere i visitatori, mentre “Colpo di testa”, che richiama i colori della bandiera italiana, è nella sala espositiva. L’artista ha realizzato anche cinque figurine giganti (Buffon, Cruijff, Ibrahimovic, Gascoigne, Davids).

Esposti altri materiali di archivio, documenti e oggetti (il Subbuteo, i biliardini da tavola, i giochi di carte) a rendere intrigante la rassegna, dove primeggiano le figurine prodotte dagli anni Ottanta, anche se il primo Campionato Europeo si è svolto nel 1960. «Il campionato europeo è stato sempre il fratello minore del campionato mondiale e , quindi – spiega Marco Ferrero – si è impiegato più tempo a collezionare queste figurine. Anche perché nei primi campionati erano poche le squadre che avevano accesso alla fase finale. Il primo album risale al 1980».

Tra le curiosità il mitico portiere della nazionale russa, Yashin, che giocava con la maglia del suo club e non con quella dell’Unione Sovietica.

Per questa rassegna anche eventi collaterali per adulti e bambini realizzati in collaborazione con Mo’ Better Football: si va dalla visite guidate (la prima, domani alle 18), ai laboratori “Il calcio in miniatura”, il 12 giugno e il 10 luglio, dalle 16, per bambini dai 6 ai 10 anni.

La mostra, della Fondazione Modena Arti Visive resterà aperta fino al 22 agosto. Da giovedì a domenica 16-21. Ingresso 6 euro, ridotto 4. —