“Siamo la fine del mondo”, Belli è funky pop: «Urlo liberatorio per la nostra ripartenza»

Il cantante carpigiano lancia il singolo per l’estate già scelto da Mancini per commentare la vittoria con il Galles 

NICOLA CALICCHIO

È in radio e su tutte le piattaforme digitali “Siamo la fine del mondo”, il nuovo inedito di Paolo Belli. Il singolo è un potente grido liberatorio, che arriva dopo un periodo difficilissimo per tutti, scritto in collaborazione con Valerio Carboni (già compositore di brani per diversi artisti tra cui Morandi, Masini, Stadio, Nek, Amoroso) e i Nèra, promettente e giovane band toscana. "E allora dimmi cos'è che ci fa respirare... che ci fa divertire", "ho voglia di abbracciare il mondo stasera”, “viviamo adesso, viviamoci" sono alcuni passaggi del testo che meglio spiegano quanto sia forte la voglia di “ripartenza”, di ritorno alla normalità, alla leggerezza di un concerto estivo, di una serata tra amici, di un ballo a piedi nudi sulla spiaggia.


«Mi piacerebbe che questa canzone potesse diventare un grido di gioia forte e “contagioso” – dichiara Paolo Belli – perché veniamo da un periodo lunghissimo che nessuno di noi avrebbe mai immaginato di vivere, che ha cambiato forse per sempre le nostre vite, ma oggi l’unico desiderio è quello di guardare al futuro con grande ottimismo, grazie anche alla gioia che solo la musica, con la sua energia, sa regalare».

"Siamo la fine del mondo" è un Funky Pop moderno, suonato dalla Big Band di Paolo Belli, e caratterizzato da un sound che promette di farci cantare e ballare per tutta l’estate, anche negli eventi live che presto vedranno Paolo di nuovo su un palco. "Siamo la fine del mondo" è il primo tassello di un nuovo progetto artistico che porterà Paolo in studio di registrazione nei prossimi mesi per realizzare il nuovo album. Agli Europei di calcio l'Italia di Roberto Mancini ha ottenuto un grande risultato finora classificandosi prima del suo girone e approdando agli ottavi di finale. Nell'ultima partita la squadra ha vinto con un gol di Pessina e l'allenatore ha scelto un brano di Paolo Belli e della Big Band dal titolo emblematico per le sue storie di Instagram.

In sottofondo c'è la canzone "Siamo la fine del mondo"; una dedica speciale alla sua Nazionale.

«È stata una sorpresa anche per me. Martedì sera mi sono seduto a tavola per cenare, ho acceso la televisione e nel corso del TG1 ho appreso che Mancini aveva postato sulla sua pagina Instagram la mia canzone perché porta allegria e rappresenta l'umore dell'Italia in questo momento. Mi auguro che sabato l'Italia passi il turno contro l'Austria così i ragazzi avranno ancora più carica. Non mi aspettavo che il mister ascoltasse la mia musica ma sono felicissimo».

Una canzone che invita a guardare il futuro con più ottimismo.

«Questo è un grido liberatorio, un grido che tutti avevamo bisogno di urlare, un grido di felicità perché finalmente si riparte. Solo tutti assieme possiamo farcela. La pandemia l'abbiamo vissuta tutti, la vaccinazione la dobbiamo fare tutti e insieme dobbiamo gridare: ripartiamo».

Come è nata l'idea di scrivere questa canzone?

«L'idea mi è arrivata dai Nèra, giovane band toscana. Abbiamo unito il mio Funky Anni '60/70 e le loro nuove tecnologie. E' stato un guardarsi indietro per andare avanti. A noi poi si è aggiunto il reggiano Valerio Carboni».

Il brano è il primo tassello del progetto per un nuovo album.

«Io ripeto sempre: la musica è musica e fa sempre il suo lavoro. Noi, come Big Band, tra una settimana torneremo in studio per essere pronti per il mese di ottobre con l'uscita del nuovo album».

Come sarà l'estate di Paolo Belli? Concerti?

«Ci saranno ma non molti. Ho diverse richieste per esibirmi con voce, chitarra e pianoforte ma io la musica la faccio con tutta la mia Big band, anche perché le mie canzoni devono essere eseguite da una grande orchestra. Se c'è da tirare la cinghia la voglia tirare insieme ai miei ragazzi. Andare in pochi non se ne parla perché non me la sento di lasciare a casa parte dei musicisti. Siamo con i moschettieri: tutti per uno e uno per tutti, sperando di lavorare il più possibile».

Quanto inizierete le prove per la nuova edizione di Ballando con le Stelle?

«Con Milly Carlucci mi sono sentito fino a l'altro ieri per cercare di mettere a punto qualche idea. Un paio di giorni fa la Rai ha svelato il nuovo palinsesto e da lunedì inizieremo a pensare a Ballando con le Stelle. Bisognerà selezionare i nuovi ballerini ed i nuovi concorrenti ci saranno novità». —

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