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Modena. La storia del Patrono: vita, opere e miracoli di San Geminiano nel libro di Sorrentino

Domani sera nel chiostro del monastero di San Pietro il primo degli appuntamenti estivi di Terra e Identità

MODENA. Dopo un anno di interruzione a causa della pandemia, tornano Le serate del chiostro, tradizionale appuntamento estivo organizzato dall'associazione Terra e Identità nella suggestiva cornice del chiostro del Monastero di San Pietro a Modena, in via San Pietro 1.

Si tratta, come di consueto, di un ciclo di conferenze a carattere storico che occuperà tutti i giovedì di luglio. Quest'anno sarà dedicato a importanti pagine di storia della Chiesa che presentano però aspetti locali e quindi si prestano a una lettura anche modenese.


Le serate del chiostro sono promosse dall'associazione Terra e Identità, dal Centro culturale G. Alberione, dal Centro culturale F. L. Ferrari, con il patrocinio e il contributo del Comune di Modena e il supporto di Bper. Sono rese possibili dalla disponibilità dei monaci benedettini che mettono a disposizione il chiostro del loro monastero.

Il ciclo comincia domani, alle 21, con un evento di particolare importanza. Gabriele Sorrentino, autore molto conosciuto di libri sulla storia di Modena, presenterà in anteprima il suo nuovo lavoro dedicato a San Geminiano, patrono della città. In quasi 500 pagine Sorrentino ha fatto il punto su tutto quanto è stato scritto nel corso dei secoli sul nostro Santo Patrono, cercando di dare risposta ai numerosi interrogativi che ancora oggi questa figura storica e spirituale suscita nei suoi devoti. Gabriele Sorrentino sarà intervistato dal giornalista Paolo Tomassone.

L'8 luglio invece si parlerà dei Papi che nel corso di quasi venti secoli hanno fatto una visita apostolica a Modena o semplicemente vi hanno transitato per recarsi in altri luoghi. Elena Bianchini presenterà il libro di Celestino Cavedoni sui Papi a Modena, che si chiude con la visita di Pio IX del 1857. Dovranno passare 131 anni prima che un altro Papa decida di visitare la nostra città: il 3 giugno del 1988 Giovanni Paolo II venne accolto da decine di migliaia di modenesi. Questa memorabile giornata sarà ricordato da Mons. Luigi Biagini.

Il 15 luglio Roberta Iotti, studiosa del Rinascimento, in una serate dal titolo Un Papa e un Cardinale, proverà a dare una lettura cristiana di due figure che continuano ad affascinare e a turbare: Rodrigo Borgia (papa Alessandro IV) e il figlio Cesare. Qual è il giudizio cristiano che si può dare di loro?

Il 22 luglio sarà poi la volta di Porta Pia. Nel 2020 è caduto il 150° anniversario di un momento di svolta della storia della Chiesa e d'Italia: la presa di Roma da parte delle truppe piemontesi. A questi eventi, e a quelli che sono seguiti, hanno partecipato numerosi modenesi; Elena Bianchini racconterà la loro storia. Alla fine un rappresentante del Circolo Alberione svolgerà alcune considerazioni sul rapporto tra Stato e Chiesa a 150 da Porta Pia.

Il ciclo si chiuderà il 29 luglio con un processo all'Inquisizione. Dopo una breve introduzione di Gianni Braglia sulla storia dell'inquisizione modenese, il sacerdote don Mauro Tranquillo terrà un'arringa in difesa di un istituto che nell'immaginario collettivo viene percepito come indifendibile, e risponderà alle probabili numerose contestazioni del pubblico.

Quello delle serate del chiostro è un ritorno che acquista anche il significato della rinascita.

Dopo un anno molto difficile per tutti, e che ha colpito in modo particolarmente feroce la cultura, la quinta edizione di un ciclo che negli anni passati ha conosciuto un particolare successo, speriamo possa dare un piccolo contributo sulla strada di una ritrovata normalità. —

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