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Raffy, la ragazza presa di mira dai bulli ora firma per la Sony e scala le classifiche

La modenese Raffaella Maria Senese, vent’anni, si racconta «La musica è la mia forza e continuo a sognare in grande»

MODENA. «La musica è la mia debolezza e la mia forza». La modenese Raffaella Maria Senese sta scalando le classifiche di YouTube con il nome d'arte di Raffy. Gli studi modenesi hanno formato l’artista, che ha firmato un contratto con la Sony. L’ultima creazione musicale è “Ratatà (Boom)”, singolo prodotto con Ivan Granatino. I ritmi estivi sono un’esplosione di vitalità come la cantante modenese, vent’anni e il desiderio di stupire il mondo.

Come nasce il nuovo singolo?


«La collaborazione con Ivan Granatino è nata in modo molto spontaneo. Avevo appena ricevuto un pezzo dalla Sony: avrebbe dovuto essere soltanto mio, tuttavia mancava un “tocco” da hit estiva. Ho deciso così di modernizzare la traccia e fare un “featuring” sulla canzone. Io e Ivan ci conoscevamo da un anno attraverso i social network».

Riavvolgiamo il nastro e torniamo alla giovane di sette anni che scopre le note come antidoto alla timidezza.

«La musica è sempre stata il mio sogno. Mi sono sempre sfogata con la musica, trovandola una medicina curativa anche contro il bullismo».

Ha subito atti di bullismo?

«Sì, a causa di ragazzini a scuola. La musica è diventata così un modo per prendermi le mie rivincite. Le persone che mi sono state accanto sanno che la musica è il mio sogno. Speravo di poter arrivare a questi livelli e ho tanti sogni ancora. Voglio arrivare sui palchi più importanti del mondo, riuscendo a emozionare le persone».

Insomma, il motto “Non porre limiti ai tuoi sogni”.

«Nel mondo ci sono persone che cercano di demoralizzarti in un modo o nell’altro. Non sono mai stata d’accordo con chi ha pensieri negativi e ho sempre creduto nei miei sogni. L’industria musicale è un mondo molto difficile. Se già sai dove puntare e chi vuoi essere, puoi però fare strada. Sono passata da momenti di crisi da un punto di vista musicale».

In che senso?

«Ho iniziato a cantare in pubblico tre anni fa in Romania. Mia mamma è infatti rumena, mio papà è invece di Napoli. Gli standard in Romania vogliono che la cantante sia anche una modella. Quando la Sony mi ha visto ha compreso che potevo dare molto. Bisogna essere molto forti e non demoralizzarsi mai. Le porte in faccia arrivano, ma sono tutti insegnamenti per il futuro».

Raffy è nata a Mirandola, si è formata tra Modena, Londra e la Romania, ha ambientato l’ultima canzone a Napoli.

Quanto sono importanti i luoghi nella sua crescita?

«Sono cresciuta con lo studio musicale Alessandro Po di Modena. A quattordici anni mi hanno sentito cantare dall’Inghilterra, rimanendo stupiti di vedere una ragazzina con uno spettro così ampio. Devi anche sperimentare, cantando su basi che non hai mai ascoltato. A quattordici anni ho così sostenuto gli esami del Trinity College di Londra, svolgendo però le prove in Italia. Mi hanno consigliato di andare a studiare canto in Inghilterra dopo le superiori. Anche in Romania ho seguito lezioni di canto con produttori e registi. Con l’arrivo del Covid sono tornata in Italia».

Progetti per il futuro?

«A ottobre inizierò a studiare Moda all’università a Milano. Voglio avere una seconda opzione. Sono un’artista a 360 gradi: mi piace la moda, il trucco, qualsiasi forma d’arte».

Quale musica ascolta?

«La mia cantante preferita è Christina Aguilera. Sono sempre stata un’artista pop soul. Quando sono da sola mi piace ascoltare lei, Amy Winehouse e Whitney Houston».

La musica le dà la carica contro il bullismo. Ha anche persone che le sono state accanto?

«Mia mamma mi ha sostenuto sempre: è il mio angelo e la mia critica numero uno».

Che carattere ha Raffy?

«Sono molto introversa, ma quando mi affeziono alle persone divento la loro migliore amica, quella che ride sempre e scherza. Non bevo e non fumo. Preferisco essere me stessa sempre. Ho un carattere forte, ma quando si tratta di musica posso anche scoppiare a piangere». —