Polinago. Gualmini, dipinti per un libro e piccole miniature in oro

L’artista fino al 31 agosto ha aperto il suo atelier per mostrare le sue opere In evidenza lavori che illustreranno il volume di racconti ambientati in Appennino

Polinago. Franca Gualmini ha aperto il suo studio, a Polinago, in corso Roma 36, fino al 31 agosto, per mostrare al pubblico i suoi lavori. E i più recenti sono quelli che costituiranno le illustrazioni del suo nuovo libro, dal titolo “Nuove storielle - curiosando nel passato", con sottotitolo "Racconti e illustrazioni d'Appennino”, composto da 40 racconti. Si tratta di disegni e dipinti raffiguranti personaggi particolari, realmente esistiti nel passato. «I racconti, quasi sempre divertenti – dice l’artista - sono ambientati in vari paesi, di cui descrivo la vita di fatiche e sacrifici affrontata anche dai contadini, nostri antenati. Mi piace pure narrare leggende di streghe e di antiche vie. Un racconto è sui " bambini di una volta", un altro riguarda " la zirudèla" composta per la fuga di due innamorati. Si parla de " il canone" che e' la fontana di una volta in paese, nei pressi della chiesa, dove le donne si recavano a fare il bucato. Ne ho realizzato un disegno. Racconti e opere pittoriche vogliono offrire, attraverso la parola e l’immagine, la dimensione di castelli e paesi limitrofi».

La mostra, nella strada centrale di Polinago, si compone anche di 15 miniature con oro 18 carati, già esposte allo Spazio Carlo Scarpa e all'Ateneo di San Basso a Venezia, a Modena nel Centro Torre Strozzi , a Bardolino presso la Barchessa Rambaldi e a Parigi nell’Espace de Nesle, vicino al Louvre. E’ una ricerca sull'utilizzo dell'oro in tutti i modi possibili: dalla foglia d'oro, alla polvere d'oro alla ceramica, all'applicazione dell'oro vecchio sulla carta e sulla ceramica, aggiungendo anche piccole pietre naturali. Le opere si basano su una bicottura, a temperature molto basse, adatte all'oro liquido smaltato. «Una di queste è – evidenzia la Gualmini - al Museo Assopiastrelle di Sassuolo. Sono esposte anche miniature con pezzettini di oro 18k applicato, che mi ha fornito l'oreficeria Mattioli di Pavullo. Tre di questi sono omaggi a Salvador Dalì». In mostra l’opera "Tre cavalli sulle nuvole " , Premio Dea Minerva, nel 2008, alla Galleria del Centro storico di Firenze; " Leggero navigare" già esposto a Venezia e al Museo Miit a Torino; " Il lupo Mec" presentato al Museo di Berlino; e altri dipinti con piccoli inserti d'oro e applicazione di zaffiri.