Stelle di Hollywood e tanti film d’autore Venezia torna glamour e premia Benigni

L’edizione numero 78 del Festival del cinema al via il primo settembre, con il ritorno dei colossi Universal e Netflix

VENEZIA. Il Festival della ripartenza, del ritorno delle grandi star di Hollywood, del grande cinema, dei vip e del “bel mondo”: il primo settembre parte al Lido l’edizione numero 78 della Mostra Internazionale d’arte cinematografica che andrà avanti fino all’11.

CHE PARTE NZA


E la serata d’apertura sarà già scoppiettante: sarà assegnato infatti a Roberto Benigni il Leone d’oro alla carriera e sarà proiettato subito dopo il film “Madres Palalelas” di Pedro Almodovar con Penélope Cruz e Milena Smit.

LE STELLE e le majors

Sarà anche l’anno del grande ritorno delle majors americane dopo lo stop per la pandemia: Universal presenta tre film: “Halloween kills” con protagonista Jamie Lee Curtis, che riceverà al Lido il Leone D’Oro alla carriera, ma anche “Il collezionista di carte” di Paul Schrader con Oscar Isaac (che vanta il primato di tre film a Venezia), Tiffany Haddish, Tye Sheridan e Willem Dafoe.

Tanta curiosità anche per “Dune”, che con la regia di Denis Villeneuve presenta un cast davvero stellare: Rebecca Ferguson, Dave Bautista, Stellan Skarsgård, Charlotte Rampling, Oscar Isaac, Zendaya, Josh Brolin e Javier Bardem. In “Mona Lisa and the blood moon” ci sono Kate Hudson, Craig Robinson ed Evan Whitten.

Venezia sarà anche la grande vetrina di Netflix, a partire da “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino, e poi con “The lost Daughter” con Olivia Colman, Jessie Buckley, Dakota Johnson, Ed Harris, Peter Sarsgaard e Alba Rohrwacher e “The power of dog”di Jane Campion con Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst e Jesse Plemons.

LE SORPRESE

Attenti a quei due. Potrebbero essere loro le sorprese dell’edizione numero 78 del Festival di Venezia. Due prodotti di cinematografie poco conosciute, ma uniti da politica, originalità e anche dalla violenza delle immagini, cosa dichiarata dallo stesso Alberto Barbera alla presentazione della rassegna. Si tratta di “On the Job: the missing eight” del regista filippino cult Erik Matti, e “Reflection” dell’ucraino Valentyn Vasyanovych.

IL RE DEL PORNO

Venezia sarà anche celebrazioni di personaggi fuori dal coro. Come nel caso di “Inferno rosso, Joe D’Amato sulla via dell’eccesso” di Manlio Gomarasca e Massimiliano Zanin e presentato da Nicolas Winding Refn. Ovvero un ritratto sul regista Aristide Massaccesi, in arte Joe D’Amato. Ma chi era Joe D’Amato? Per molti un regista di culto: in America un genio dell’horror, in Francia un maestro dell’eros e in Italia il re del porno. Produttore, regista, autore, elettricista, operatore e direttore della fotografia è stato un eclettico artista che ha realizzato centinaia di film spaziando dagli spaghetti western al post-atomico, dal decamerotico all’eros patinato, dal porno estremo all’horror sanguinolento.