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Opera, danze e concerti: riparte il Pavarotti di Modena: «Tanta varietà per riconquistare il pubblico»

Presentata la prima parte del cartellone che da ottobre a dicembre propone un ricco programma 

MODENA. Opere concerti e balletti da ottobre a dicembre si alterneranno sul palco del Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena per un cartellone di spettacoli che vanta nuove produzioni liriche, grandi interpreti e il progetto europeo "CrossOpera" con i teatri delle città gemellate Linz e Novi Sad, dove si fondono opera lirica, influenze musicali crossover, scenografie tradizionali e digital art

Modena. Il Teatro Pavarotti lancia la stagione di opera, concerti e danza



«Dopo i mesi compromessi dalla pandemia”- afferma il Maestro Aldo Sisillo, direttore artistico del teatro cittadino - in cui però non ci siamo mai di fatto fermati grazie al riuscitissimo progetto regionale “Opera streaming”, che ha portato le nostre produzioni operistiche nel mondo con un numero di visualizzazioni incredibili, ora ripartiamo convinti e fiduciosi di non dover chiudere mai più. Sempre ai massimi livelli sono le misure di sicurezza che continueremo a mettere in campo, tra cui un nuovo impianto ancora più potente ed efficace del ricircolo dell’aria all'interno del teatro. Intanto - continua Sisillo- abbiamo programmato i primi tre mesi della stagione con un carnet di proposte adatte ad un pubblico estremamente eterogeneo».

Una programmazione a breve termine, ha fatto notare il maestro, non perché ci sia il timore di dover richiudere, ma perché è necessario capire quali saranno le nuove regole per la capienza dei teatri a partire dal primo gennaio 2022 nella speranza che, grazie anche al green pass, si possa ritornare al 100%”.

OPERA

Il sipario del Pavarotti si alzerà allora l’8 ottobre con “Cantata d’autore", un titolo nuovo per il debutto, presentato in coproduzione con Teatro Comunale di Ferrara e firmato dal noto cantautore Simone Cristicchi che sarà anche interprete principale. Nella partitura per voce, coro e orchestra, Cristicchi raccoglie storie e canzoni frutto di quindici anni di intensa attività tra musica, teatro di narrazione e poesia. Un viaggio musicale che restituisce la voce agli ultimi: matti, eremiti, anziani, minatori, reduci della guerra e esuli dall’Istria. Il programma proseguirà con tre titoli del repertorio tradizionale dedicate alla donna: "Lucia di Lammermoor" di Gaetano Donizetti (22 e 24 ottobre) con una produzione nata a Modena, "Norma" di Vincenzo Bellini (29 e 31 ottobre)e "Giovanna D’Arco" di Giuseppe Verdi (19 e 21 novembre).

«Un filo rosso, e un importante richiamo all’attualità attraversa questi tre capolavori incentrati su altrettante eroine femminili – specifica Sisillo- figure emblematiche della letteratura romantica, donne ribelli che sfidano con coraggio le convenzioni sociali fino al sacrificio della vita. Per la Giovanna D’arco inoltre- continua-abbiamo in programma l’accostamento a un progetto molto importante con l’associazione Ali (Accessibilità, lingue inclusione) dove riserveremo 20 posti a persone non vedenti e non udenti che potranno fruire dell’opera rispettivamente tramite la narrazione e la visione sottotitolata della stessa». E se il 3 e il 5 dicembre sarà invece la volta della prima assoluta dell’atteso appuntamento con “CrossOpera”, progetto europeo del programma “Europa Creativa” rimandato lo scorso anno a causa della pandemia, l’attenzione del Comunale verso i ragazzi continua con “Il piccolo spazzacamino" di Benjamin Britten (19 e 20 dicembre per le scuole), con regia e scene di Stefano Monti e la direzione musicale di Paolo Gattolin. La produzione, i cui interpreti sono tutti allievi dei corsi Voci Bianche e dell’Alta Formazione del Teatro Comunale, rappresenta uno dei frutti di Modena Città del Belcanto .

CONCERTI

La rassegna concertistica si compone di quattro concerti e partirà il 10 ottobre con un doppio appuntamento con la Nordwestdeutsche Philharmonie e la pianista Ying Li, diretti da Jonathon Heyward impegnati in un programma incentrato sui capolavori del classicismo viennese (Mozart, Beethoven e Schubert). Tra i musicisti virtuosi da non perdere ci saranno due donne: la violinista Isabelle Faust, ascoltata a fianco di direttori quali Claudio Abbado, Frans Brüggen e Sir John Eliot Gardiner che si esibirà il 4 dicembre sotto la direzione di Bernhard Fork con l'Akademie für Alte Musik Berlin, considerata una delle principali orchestre da camera al mondo con strumenti d'epoca e l’apprezzatissima violinista italiana Anna Tifu, che sarà a Modena il 9 dicembre diretta da Hobart Earle alla guida della Odessa Philharmonic Orchestra.

BALLETTO

«Per quanto riguarda la danza – conclude Sisillo- avremo sei spettacoli. Tre saranno al Teatro Fabbri di Vignola dove il 16 ottobre Monica Casadei insieme alla sua Artemis Danza aprirà con la “Felliniana”, un omaggio a Fellini e al suo film capolavoro 8½ per le musiche di Nino Rota. A Modena invece gli appuntamenti inizieranno il 4 novembre con “Rifare Bach”, della compagnia di Roberto Zappalà. Assolutamente da non perdere lo spettacolo del 12 dicembre con “L’Idiota”, balletto narrativo dell’Anželika Cholina Dance Theatre ispirato al celeberrimo romanzo di Fëdor Dostoevskij. Anželika Cholina è una poliedrica coreografa tra le più affermate del panorama contemporaneo che per la prima volta sarà in Italia proprio a Modena". L’ultimo appuntamento in cartellone si terrà il 21 dicembre e ospiterà un omaggio ai Balletti Russi di Sergei Diaghilev a cura di Daniele Cipriani. Il programma completo è disponibile sul sito del Teatro Comunale. Vista la limitazione dei posti dovuta neanche quest’anno verrà riaperta la campagna abbonamenti. Informazioni a biglietteria@teatrocomunalemodena.it.