La Rosta, appello ai fan «Sostenete la produzione del cd “Hotel Colonial”»

Nicola Calicchio

MODENA. A sei anni di distanza dal loro album d’esordio, “Roba Lieve”, interamente finanziato con il crowdfunding, i La Rosta ritornano con un nuovo progetto discografico: “Hotel Colonial”, undici canzoni registrate e prodotte tra il 2019 e il 2020 come trio: Marco Goran Ambrosi (Nuju), Massimo Ice Ghiacci (Modena City Ramblers) e Andrea Rovacchi (Julie’s Haircut). In concomitanza con la pubblicazione del singolo “Con la poesia”, lanciano la campagna di crowdfunding per sostenere la coproduzione di “Hotel Colonial”, che vedrà la luce nel mese di dicembre.


«Abbiamo cercato una sonorità particolare, per noi molto originale, in cui alle vibrazioni delle chitarre acustiche e del mandolino si sovrappongono il sintetizzatore analogico, il piano elettrico e l’organo – spiegano i musicisti - I testi delle canzoni, che idealmente riconduciamo alle diverse stanze di questo hotel che accoglie e dona sosta all’eterno “umano errare”, mischiamo ricordi, esperienze e suggestioni vissute».

Il mondo discografico oggi vive profondi mutamenti dal punto di vista delle modalità di ascolto della musica registrata: lo streaming la fa da padrone e i dischi fisici costituiscono, per realizzazione e vendita, una parte marginale del “viaggio” di una registrazione. «Per una band di nicchia come la nostra, la scelta di registrare e pubblicare un nuovo disco costituisce quasi un gesto di resistenza. Abbiamo quindi deciso di stampare i cd, in edizione limitata e in digipack di cartoncino con il libretto dei testi, e di metterli al centro di una nuova campagna di crowdfunding».

Ma cosa chiedono ai loro fan Marco Goran, Andrea e Massimo? «Chiediamo di aiutarci a sostenere le spese dell’intero progetto e di diventare quindi coproduttori dello stesso, tramite alcune opportunità di sottoscrizione. Si va dall’opzione di base che vede come ricompensa il nuovo cd a possibilità di aiuti maggiori con ricompense che comprendono le ultime copie rimaste del primo cd (fuori catalogo) “Roba Lieve” e l’ulteriore possibilità di avere una registrazione personale nella quale raccontiamo il disco, nella sua origine compositiva e progettuale e nella sua identità per come l’abbiamo pensata, e suoniamo in acustico una delle sue canzoni: praticamente un podcast personale e unico. Siamo sicuri che i nostri vecchi compagni di viaggio, coproduttori del nostro primo cd, non vorranno farci mancare il loro sostegno anche in questa nuova avventura».