Una mostra “ultraromantica” in sei paesi Il dialogo tra 50 artisti anche del passato

Si inizia domenica a Castelnuovo, poi si va a Pavullo, Castelfranco, Savignano, Spilamberto e Vignola 

La rassegna

Michele Fuoco


Più di 50 artisti per la mostra “Ultraromanticismo. Il post umano, tra inquietudini e abbandono”, con dipinti, sculture, fotografie, ceramica, video, installazioni. Non tutti insieme per un unico appuntamento, ma distribuiti in sei tappe in altrettanti paesi della provincia.

Ad accoglierli saranno, da domenica al 16 gennaio, i Comuni di Castelnuovo, Pavullo, Castelfranco, Savignano, Spilamberto e Vignola che hanno promosso il progetto, in collaborazione con l’Associazione culturale Ricognizioni sull’Arte e con il sostegno di Bper Banca e della Galleria Ossimoro di Spilamberto. La cura è di Sergio Bianchi, Alessandro Mescoli, Massimiliano Piccinini, Federica Sala, Laura Solieri e Andrea Barillaro che si soffermano sul carattere della mostra, «con temi cari all’uomo, come la serenità di una malinconia senza tristezza, il senso del tempo, tra rovina e ritrovamento, il pensiero romantico attraverso la pittura e le letture, le immagini dell’inconscio e del mistero». Ma si può aggiungere l’eredità che porta il romanticismo con l’immagine dell’uomo “nuovo” nella passione e nel senso dell’energia, nella proiezione delle sue nostalgie e delle sua speranze. “Trait-d’union” tra passato e presente sono le opere del ‘700 e’800 di Felice Giani, Luigi Manzini, Giuseppe Obici e Giovan Battista Piranesi.

Si inizia domenica, alle 11.30, e fino al 28 novembre, a Castelnuovo presso lo Spazio CRAC con i dipinti di Jessica Ferro, e all’Oratorio della Provvidenza con un’opera digitale di Ben Snell, visibile all’esterno attraverso un’antica gelosia. Per la seconda sezione inaugurazione il 23 ottobre, alle 16, al Palazzo Ducale di Pavullo, con le opere di Riccardo Albiero, Cristiano Baricelli, Elisa Bertaglia, Serena Biagini, Valentina Biasetti, Giulia Bonora, Luca Caccioni, Giulia Dall’Olio, Daniele Gagliardi, Omar Galliani, Federica Giulianini, Gabriele Grones, Carla Iacono, Silvia Inselvini, Matteo Lucca, Massimo Pulini, Romina Ressia, Marika Ricci, Andreas Senoner, Laura Serri, Nicola Vinci e Huang Zejian. Visite fino al 9 gennaio. Terzo appuntamento il 30 ottobre, alle 16, nella Chiesa di San Giacomo di Castelfranco con le opere di Elysia Athanatos, Elisa Caccioni, Maurizio L’Altrella, Herman Nitsch, Armenia Panfolklorica, Enrico Pantani ed Elena Tonelli, da vedere entro il 19 dicembre. Il 6 novembre, alle 15, vernice a Savignano nell’ex Biblioteca nel borgo medievale, con opere di Francesca Dondoglio, Tommaso Giusti, Elia Mazzotti Gentili e Mhox (Alessandro Zomparelli e Filippo Nasetti), i cui lavori sono stampati in 3D da CRP Technology. Chiusura il 6 dicembre. Nell’ex Chiesa di Santa Maria degli Angeli di Spilamberto si svolge, dal 13 novembre, alle 16, l’esposizione di Tatiana Brodacth, Iside Calcagnile, Massimiliano Galliani, Luigi Ghirri, Gian Luca Groppi, Marco Luppi, Marco Piccinelli, Simone Stuto, Flavia Tritto. Mostra aperta fino al 9 gennaio. Ultima inaugurazione alla Rocca di Vignola, il 20 novembre, con Andrea Capucci, Andrea Chiesi, Elia Florian, Luca Freschi, Michelangelo Galliani, Sergio Padovani, Simone Pellegrini e Lilla Tabasso. Esposti in una teca libri di artisti, alcuni di autori della mostra e altri da Marika Ricchi. Si chiude il 16 gennaio.

«Quattro i temi in cui – precisa Mescoli – si articola la mostra: il corpo, il paesaggio/la natura, l’uomo/ eroe romantico, l’inconscio. Un video raccoglie pensieri e riflessioni degli artisti contemporanei. Nel catalogo di 180 pagine anche testi critici di Maria Chiara Wang, Giorgia Bergantin, Mattia Cattaneo, Enrico Turchi, Eleonora Brizi. Gli artisti sono qui per fornire anche ciò che sarà la chiave futura per interpretare problemi e cambiamenti della società».

L’assessore alla cultura di Castelnuovo, Sofia Baldazzini si sofferma sulla cultura, «capace di unire, con questa mostra, una comunità di 120 mila abitanti. Si può investire sui giovani anche per la capacità di dialogare e la possibilità di rileggere questo nostro tempo. Fare cultura è un atto coraggioso, educazione al bello». E Simona Negrini, responsabile della galleria di Pavullo ricorda che «il Comune che investe fa formazione, didattica», mentre Cristian Giusti di Bper evidenzia come la banca intenda la cultura come «crescita e sviluppo del territorio, elemento che misura il livello di civiltà».