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Modena, «Musica, Canto, Parola» Riscoprire la classica tra Beethoven, Mahler Schubert e Brahms

Trenta appuntamenti per recuperare l’assenza da lockdown grazie alla rete Gmi, Gazzotti, Crucca e Tempo di Musica

MODENA. “Musica Canto Parola”, questo il titolo della nuova stagione 2021-2022 della rete formata da GMI - sede di Modena, Associazione corale Gazzotti, Accademia della Crucca, Associazione Tempo di Musica, resa possibile grazie al contributo e al supporto della Fondazione di Modena e dell’Amministrazione comunale. Il programma, che inizia oggi, è stato presentato ieri mattina, presso lo Spazio F di Fondazione di Modena.

«Da mesi annotavano su un foglione nomi, date, programmi, luoghi, prezzi – spiega Mauro Bompani, vicepresidente nazionale Fondazione Gioventù Musicale d’Italia - Tutto era scritto con la matita e la gomma a portata di mano da cancellare in attesa del nuovo Dpcm, dell’andamento dei contagi e dei ricoveri e soprattutto delle disposizioni normative che tanto hanno penalizzato i luoghi dello spettacolo e della cultura. Insomma, incertezze e imprevedibilità come nella vita, con la differenza che nella vita i cambiamenti possono accadere all’improvviso, invece la comunità del pubblico della cultura esige date e programmi certi, e garanzie di sicurezza».


Una trentina gli appuntamenti in programma e quasi tutti di ottima qualità artistica. «La costituzione di una rete stabile tra i quattro soggetti organizzatori ha consentito di programmare una stagione particolarmente varia – prosegue Bompani - Al centro sta il grande repertorio austro tedesco della musica classico-romantica: da Beethoven a Schubert, da Brahms a Mahler, con la geniale trascrizione lisztiana della Nona di Beethoven e il Deutsches Requiem di Brahms nella versione dell’autore per duo pianistico. Chiuderà la stagione la monumentale Quarta di Mahler eseguita da Spira mirabilis, in collaborazione con il Teatro Comunale».

Due nuove tappe dell’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven, quartetti per archi e due concerti di liederistica, completano questa ampia parte del programma. «Sulla musica classico romantica di ambiente austro tedesco saranno anche organizzate conferenze di presentazione dei programmi, a cura di studiosi e musicologi - conclude Mauro Bompani - Rassegna nella rassegna, tre violinisti di prima grandezza si susseguiranno in tre settimane, all’inizio della stagione. Non manca, poi, l’immersione nella musica “etnica”, sia che si tratti di musica ebraica, durante la settimana che celebra il Giorno della Memoria, a fine gennaio, o di musica del Medio Oriente, che il progetto delle associazioni propone nella prima periferia modenese, nella sala del Windsor Park».

Questi i primi appuntamenti della stagione che parte, alle 18 di oggi, nella Sala ex Oratorio Palazzo dei Musei, con “Musica parlata – Un requiem tedesco: il valore dell'articolo indeterminativo”, a cura di Giorgio Pugliaro. Domani, alle 21, nella Chiesa di Sant’Agostino si prosegue con “Johannes Brayms – Ein Deutsches Requiem”, versione dell’autore per soli, coro e pianoforte a quattro mani (Londra, 1871), che vedrà protagonisti Joo Cho (soprano), Sergio Foresti (baritono), Olaf John Laneri e Francesco Frudua (pianoforte a quattro mani), il Coro filarmonico di Modena Luigi Gazzotti (Giulia Manicardi direttore). Lunedì 18 e 25 ottobre, e il 1 novembre, dalle ore 21, sui canali social e youtube di Gioventù Musicale Modena “Ascolti dallo studio/Diari veneziani” con l'Ensemble Forma Libera con Davide Moro (violino), Anna Freschi (violoncello) e Luca Benatti (pianoforte). Scritto e presentato da Luca Benatti, per la regia di Francesco Rossi. Abbonamenti e ingressi: prevendita carnet e biglietti singoli presso la sede GMI di Modena (Rua Muro 59) da oggi 15 al 30 ottobre: venerdì ore 16-19.30; sabato ore 10-13 e 16-19.30; domenica ore 10-13, o alla biglietteria dei concerti. Negli altri giorni, dietro appuntamento telefonico o via email.