Festival Periferico gli spettacoli per riscoprire gli spazi della città

Debutto oggi al Parco di Bosco Albergati con «A Misura d’albero» da Claudio Damiani

Sara Terenziani

modena. La città di Modena riscopre l’arte e la coniuga con la rivalutazione dei luoghi. A renderlo possibile è il Festival Periferico organizzato dal Collettivo Amigdala, giunto alla tredicesima edizione, che propone numerose esperienze da metà ottobre a fine novembre. Portavoce del Collettivo sono Federica Rocchi e Serena Terranova. «Questa edizione ha il nome “Area pubblica” per indicare l’importanza degli spazi come luoghi da abitare, attraversare e reinventare e lo scambio con gli artisti. Il simbolo del festival è una pagina bianca: il nostro scopo è mostrarci disarmate e aperte a tutte le sue possibili scritture», racconta Federica. A riempire la prima pagina sarà l’opera di Archivio Zeta, che il 16 e il 17 ottobre aprirà il festival a Palazzo Albergati con “A misura d’albero”, in 3 fasce orarie dalle 15 alle 17 con prenotazione obbligatoria. «Abbiamo scelto un luogo utopico per la nostra rielaborazione dell’opera drammaturgica di Claudio Damiani con protagoniste delle ninfee albero, la cui potenza risiede nella percezione dei suoni dell’ambiente» spiega uno degli ideatori, Gianluca Guidotti. «Abbiamo realizzato dei dispositivi sonori da inserire all’interno degli alberi per vivere l’esperienza dell’ascolto in una prospettiva nuova», prosegue la collega Enrica Sangiovanni. Di ridare vita ai luoghi si occuperà anche la Compagnia Pietribiasi Tedeschi, che dal 5 al 7 novembre aprirà al pubblico il “Villaggio Artigiano - Memorie del suolo” in via Emilio Po, previa prenotazione. «Entrando in un appartamento dismesso i partecipanti avranno la possibilità di fare un’esperienza sonora e materiale», racconta Cinzia Pietribiasi. Un aspetto fondamentale per la riscoperta dei luoghi è anche l’attivismo. «Ci sono molti progetti che si pongono questo obiettivo», specifica Federica Rocchi. Tante sfide ideate da artisti. «Una tra tante è il lavoro di Cheap, un’associazione bolognese che ha realizzato una serie di poster che verranno affissi in varie zone e parlano di diritto alla città». A dare un carattere internazionale al festival sarà il workshop “Compelling Telling” del regista Darrenn O’ Donnell. «Il 28, 29 e 30 ottobre si proporrà un’esperienza di riqualificazione dei territori della Sacca», continua Federica. La lista degli appuntamenti è ancora lunga. «Attendiamo il lavoro di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, che il 14 novembre alle 17 presso Ovest Lab in Via Biondo presenteranno il loro progetto “Il Nuovo Abitare», racconta Serena Terranova del Collettivo Amigdala. «A chiudere il festival sarà il progetto di danza di Sieni “Di fronte agli occhi degli altri». Si tratta di un festival ricchissimo sostenuto dal Comune . «Queste iniziative sono fondamentali perché usano linguaggi che ricostruiscono il confronto e i rapporti di vicinanza», ha detto l’assessore Andrea Bortolamasi.