Con il Premio Bertoli una maratona riuscita che ha fatto riassaporare il bello della musica live

Successo grazie ad artisti di qualità per l’edizione 2020/201 Cantanti molto promettenti nella sezione dedicata alle nuove proposte 

l’evento

NICOLA CALICCHIO


Momenti di alto valore artistico per la finale dell'ottava edizione del “Premio Pierangelo Bertoli 2020/2021”, che si è svolta sabato sera al Teatro Storchi di Modena. Una lunga maratona, condotta dal Andrea Barbi, dove a trionfare è stata la musica dal vivo, merce rara negli ultimi due anni. Più di tre ore di spettacolo con alcuni quadri che hanno emozionato il pubblico presente in sala. La serata si è incanalata su due binari: la gara riservata ai Nuovi Cantautori e la premiazione dei big della musica italiana nelle altre sezioni del Premio, uno dei primi quattro per importanza a livello nazionale. Tutti gli artisti si sono esibiti dal vivo accompagnati dall'orchestra storica di Pierangelo, diretta da Marco Dieci. La direzione artistica, composta da Alberto Bertoli e Riccardo Benini, quest'anno ha assegnato il Premio a Roby Facchinetti che è apparso molto emozionato sul palco prima della sua esibizione. L'ex tastierista dei Pooh ha proposto il brano “Rinascerò, rinascerai”, dedicato alla sua città, Bergamo, in piena pandemia. «È una canzone che ho scritto insieme al mio amico Stefano D'Orazio in solo tre ore ed è arrivata in ogni parte del mondo.

Racconta di un momento drammatico quando non si riusciva a capire cosa stesse succedendo. Per fortuna che adesso siamo qui ed è emozionante ricevere questo premio dedicato ad uno dei più grandi interpreti musicali a livello nazionale». Insieme ad un emozionatissimo Alberto Bertoli, Roby Facchinetti ha cantato “Uomini soli”, “Chi fermerà la musica” e “Noi due nel mondo e nell'anima”. Nella sezione “Per Dirti t'Amo” il riconoscimento è andato ad un altro grande big della musica italiana: Diodato che ha emozionato la platea con la sua voce e la sua chitarra. Ha reinterpretato magistralmente “Chiama piano” (un cavallo di battaglia di Pierangelo) e “Che vita meravigliosa”. «Bertoli ha indagato tanto nell'animo umano ed è quello che cerco di fare anch'io. E' stato un artista che ha racchiuso la sua vita nelle canzoni", questo il suo commento. L'applauso più lungo lo ha ricevuto Enzo Avitabile che ha ritirato il Premio "Italia d'Oro». L'artista ha proposto un suo brano e poi ha regalato alla gente dello Storchi il successo del cantautore sassolese “Sera di Gallipoli”, reinterpreto in napoletano. Infine, il Premio “A Muso Duro” è stato consegnato a Maria Antonietta. Di grande valore artistico e affettivo anche l'esibizione di Alberto Bertoli che , insieme alla mamma Bruna, ha sottolineato l'importante della vaccinazione in questo momento. «Se mio padre avesse avuto il vaccino non sarebbe stato per tanti anni su una sedia a rotelle"» ha concluso Alberto. La gara riservata ai “Nuovi Cantautori” è stata vinta da Daniele De Gregori. Il cantautore romano ha proposto il suo brano “Prima gli italiani” e nel rush finale una canzone di Pierangelo Bertoli. Per chi non era presente al Teatro Storchi, Trc trasmetterà lo show, alle 21.30 del 27 ottobre.

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BENITO BENEVENTO