Con Ascari-Machiavelli il pauroso mondo degli Zombi diventa uno spasso

Dall’incontro tra lo scrittore modenese e l’illustratore noto per i lavori nel mondo di fumetti e cinema nasce un divertente libro per ragazzi 

Monica Tappa

Modena. Stefano Ascari ed Enrico Machiavello portano gli … ZOOMbi in libreria! Paura? Ma no, divertente e horror quanto basta, il libro illustrato pubblicato da edizioni EL e arrivato proprio in questi giorni è una proposta per giovanissimi lettori e lettrici a partire dagli otto anni. Il titolo completo è rivelatorio: “Zoombi. ovvero come sopravvivere all'apocalisse zombi esercitando la vista e senza perdere il buon umore!”.


Un’invasione di colori, facce buffe, situazioni paradossali, con un gruppo di protagonisti eterogeneo e ben caratterizzato. Un fumetto interattivo, ideale per chi è in cerca di brividi horror, risate e avvincenti sfide fino all'ultimo … Zoombi! (ovviamente). Una storia da leggere che … Non finisce quando finisce. Sorpresa nella sorpresa infatti (senza spoilerare troppo) quando si arriva all’ultima pagina si scoprono cose che… (E qui vi lasciamo il piacere di scoprire da soli la piccola, grande genialata). Un volume che è cerca trova e fumetto assieme, con una storia intrigante e alcune missioni da portare a termine. La trama? Appena scesi dall'aereo, sei passeggeri scoprono che è scoppiata un'epidemia zombi! Un rude guardiano del faro, un'agile ballerina, un dinoccolato fotografo di moda, un clown dall'aria triste, una tostissima donna chirurgo e una spericolata chef dovranno attraversare la folla impazzita scovando (e schivando!) gli zombi. Ce la faranno a sopravvivere? Qualcosa in più ci ha raccontato Stefano Ascari, autore, sceneggiatore, docente, intervistatore sagace, appassionato di horror, che abbiamo intervistato.

Stefano, come è nata l’idea di “Zoombi!”?

«La storia è nata dall’incontro con l’illustratore Enrico Macchiavello, autore di fumetti e di cinema d'animazione. A lui dobbiamo alcuni storici spot della birra Ceres e le illustrazioni degli Skifidol. Abbiamo scoperto alcune passioni in comune e riflettevo sul fatto che il suo tratto potesse essere adatto anche a un pubblico di giovanissimi. Ci volevano i protagonisti giusti. Ai bambini piace il brivido e sono affascinati da mostri e storie di paura. Da lì siamo approdati agli zombie, ovvero l’unico mostro che si muove, normalmente, in gruppo. E così l’idea di un volume “cerca trova”, altro grande “classico” per i primi lettori e anche per non lettori di fascia prescolastica, stava prendendo forma. Per coinvolgere tutti e movimentare il tutto abbiamo intervallato alle pagine affollate di dettagli e personaggi anche una storia a fumetti».

Quali sono stati i tuoi modelli di riferimento?

«In ambito horror sicuramente il film L’alba dei morti viventi e la serie The walking dead, ma ho, abbiamo voluto inserire anche tutta la comicità della slapstick comedy, le care vecchie comiche, dove il non verbale, il corpo, avevano un ruolo importantissimo. Penso, per fare alcuni esempi, ai classici del bianco e nero, da Buster Keaton a Stanlio e Ollio o Charlie Chaplin. E ovviamente speriamo di essrci riusciti».

C’è un personaggio che ami particolarmente? E uno che avete sacrificato e non è stato inserito?

«Il personaggio che amo di più è il clown, Bombo, perché è il più surreale e porta una vena di follia all’interno della storia, esprimendosi praticamente solo con il corpo. Due personaggi che non abbiamo inserito invece sono un cacciatore e un consulente finanziario messicano. Mi sono accorto che nelle caratterizzazioni il rischio era di fare battute o freddure o creare situazioni comprensibili a noi adulti ma probabilmente non avrebbero fatto ridere i bambini di oggi che non hanno vissuto gli ultimi decenni del secolo scorso e ai quali, quelle scene e quelle battute, facevano riferimento».