Artisti internazionali a Castelnuovo nel nome del filosofo Wittgenstein

La mostra itinerante  viene inaugurata oggi  con una performance  in piazza Giovanni XXIII  di Laura Rambelli.

castelnuovo. Tre momenti per la mostra “Wittgenstein 2021”, sabato pomeriggio a Castelnuovo. Se alle 15 la collettiva, allestita al Torrione, viene aperta al pubblico, alle 17, in piazza Giovanni XXIII, si potrà assistere alla performance “Retreat” di Laura Rambelli e alla presentazione della mostra che nasce dalla collaborazione tra l'artista Denise Parizek, curatrice e gallerista della 12-14 Gallery di Vienna, l’artista Laura Rambelli, co-curatrice della mostra, e il Comune di Castelnuovo. S i tratta di una rassegna itinerante che a Castelnuovo viene proposta in una versione più contenuta, ma senza togliere nulla all’importanza dell’esposizione dedicata al filosofo austriaco. Vi partecipano, provenienti da diversi paesi, gli italiani Laura Rambelli e Stefano Bernardi, le bulgare Mandarina Brausewetter, Valentina Lapcheva, Svetlana Mirceva, la russa Vera Klimentyeva, la romena Noima, l’ungherese Àgnes Hamvas, Il tedesco Michael Koch, gli austriaci Maria Grün, Eva Maria Schartmüller, Hubert Hasler, Robert Reszner, Franz Wassermann, il messicano Oscar Cueto e la giapponese Yukika Kudo. Quasi tutte le opere (disegno e pittura, stampa transfer, installazioni, ma anche film e performance) sono state realizzate appositamente per questo progetto internazionale che ha portato gli artisti a riflettere sull’arte contemporanea in una dimensione filosofica, religiosa, tecnica, architettonica, ma pur sempre individuale, senza dimenticare il pensiero di Ludwig Wittgenstein ( Vienna 1889 – Cambridge 1951) i cui contributi ai fondamenti della matematica, alla logica e alla filosofia del linguaggio sono ritenuti straordinari. . Da seguire, con attenzione, la performance che la Rambelli ha concepito come “il racconto del silenzio, di quei momenti magici di vuoto fra un periodo e l'altro e del processo ciclico che la natura incessantemente esige dall'essere umano. Molte volte capita – sostiene l’artista - che sia proprio il silenzio ad essere il più grande dei rumori, così invadente da essere fastidioso. In questi momenti succede che vorrei creare rapidamente ma tutto è nel caos e l'unica cosa da fare è stare fermi. Infatti lavorando assieme e non contro questo rumore, improvvisamente ci si accorge della meraviglia del mondo, “di cui il linguaggio non può parlare” come dichiara Wittgenstein”. La mostra Wittgenstein 1918-2018 è partita dalla Haus Wittgenstein di Vienna, per essere portata nel 2019 presso il centro culturale di Veliko Tarnovo, in Bulgaria, e nel 2020 presso Art Quarter di Budapest, poco prima del primo lockdown. Per la pandemia si è fatto ricorso ad una versione digitale della mostra nell'estate 2020, ospitata alla Podroom Gallery di Belgrado. A Castelnuovo la rassegna resterà aperta fino al 7 novembre, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

L'accesso è gratuito e consentito solo con Green Pass. E’ necessario indossare la mascherina.


M.F.