“Bum”, una rap ballad segna il ritorno del modenese Dabluz

MODENA. È uscito “Bum”, rap ballad che segna il ritorno discografico di Dabluz, poliedrico artista modenese classe ‘97. Il brano è prodotto dallo stesso Dabluz, co-scritto con Fabio Pizzoli (autore peermusic) e distribuito da Believe. La copertina del brano è stata realizzata da Riccardo Schietroma. "Si parla di due anime che s’intrecciano alla perfezione - dice Dabluz - Se tu sei sicuro di quello che non vuoi più di conseguenza puoi essere altrettanto sicuro di quello che vuoi. Bum è una canzone che parla di ciò che l’amore, vissuto in maniera positiva, ti sa dare". Il protagonista del brano è il fuoco, elemento ricorrente nella musica di Dabluz e che ne descrive a pieno la personalità. Nel testo l’artista parla di un rapporto amoroso che si fonda su una grande intesa e complicità con la persona che è riuscita far uscire chi scrive da una vita vuota e piena di sbagli, lasciando emergere la sua versione migliore e creando un clima di supporto e comprensione immediata e reciproca. Il brano può inoltre avere una doppia lettura: il fuoco che Dabluz ha dentro ha rischiato di essere spento dal contesto di provincia in cui è cresciuto e tuttora vive, dove spesso le personalità più estrose e artistiche non trovano i giusti spazi e vengono quindi soffocate e non capite. Lui però riesce a restare “acceso”, a bruciare di arte e passione. L'arpeggio di chitarra in contrasto alle rime taglienti ed al timbro graffiato di Dabluz crea un mood riflessivo, capace di evocare nell’ascoltatore l’immagine di un incendio amoroso che spazza via la negatività.

Classe 1997, Alessandro Azzolini, in arte Dabluz, è un giovane modenese la cui anima racchiude sfumature contrapposte, fatte di buio e di luce. Complice la musica, negli anni impara a conoscersi sempre di più, isolando le ombre del suo carattere per far emergere il fuoco che gli arde dentro e che brucia vivo nei suoi brani. Le sue radici risiedono nel blues, che ieri ascoltava dal pancione della madre e oggi canticchia quando è sovrappensiero.