Modena. La libertà è un “asterisco” riflessioni e mostre sulla fluidità di genere

Indagine di biblioteche e archivio storico sul “gender fluid” attraverso due esposizioni  e una serie di incontri di approfondimento 

MODENA La diversità, la fluidità di genere, la violenza di genere, la parità fra generi, la discriminazione e il nuovo vocabolario di una moderna brutalità di specie, sono voci di un dibattito globale che tiene banco nel contesto sociale, mediatico, accademico, familiare, e che ormai, non può essere definito altrimenti: una questione universale.

La «questione del corpo» è diventata la questione «di quale corpo» incarnare, sentire di avere, decidere di mostrare. La questione della libertà sessuale è diventata (anche) la questione della libertà di non sentirsi appartenenti né all’uno, né all’altro sesso. «Libertà è un*», indagine a cura dalle Biblioteche e dall'Archivio storico del Comune di Modena sul tema, attualissimo, della fluidità di genere, dopo le due mostre allestite a Palazzo dei Musei, «Rompete le righe! Il genere come stereotipo», e «Farfalle di velluto. Viaggio nell’Indonesia transgender», propone nuove riflessioni attraverso un’articolata serie di incontri.


Quattro appuntamenti a cominciare da sabato 30 ottobre, alle 17 alla sala oratorio di Palazzo dei Musei, con «Pregiudizi inconsapevoli. Identità di genere e orientamento sessuale», con Francesca Vecchioni e Maria Cantiello. Vecchioni, autrice di «Pregiudizi inconsapevoli. Perché i luoghi comuni sono sempre così affollati» (Mondadori 2020) e «T'innamorerai senza pensare» (Mondadori 2015), ha fondato e presiede l’Associazione Diversity, organizzazione no profit impegnata a promuovere l'inclusione sociale e il benessere organizzativo attraverso attività di ricerca, formazione, monitoraggio, consulenza e advocacy. Cantiello fa parte dell’Associazione Modena Fluida e ha collaborato con il CRID, Centro di Ricerca Interdipartimentale su discriminazione e vulnerabilità di UniMoRe.

Giovedì 2 dicembre, alle 18, alla sala oratorio di Palazzo dei Musei, con Maya De Leo e Judith Pinnock, saranno impegnate nella conversazione pubblica dal titolo «Queer. Storia culturale della comunità LGBT+». De Leo, storica, docente a contratto di Storia dell’omosessualità all’Università di Torino, è autrice di «Queer. Storia culturale della comunità LGBT+» (Einaudi 2021). Judith Pinnock è psicologa e psicoterapeuta, esperta di linguaggi e comunicazione di genere. Con Serena Ballista ha pubblicato «Bellezza femminile e verità. Modelli e ruoli nella comunicazione sessista» (Logo Fausto Lupetti 2012). sabato 18 dicembre, alle 17, alla sala conferenze della Biblioteca Delfini, Cristina Portolano e Noah Schiatti condurranno «Figuriamoci. La rappresentazione dell’identità nei fumetti». Portolano, autrice di «Io sono Mare» (Canicola 2018) e «Non so chi sei» (Rizzoli Lizard 2017), insegna progettazione grafica dell’immagine e illustrazione allo IAAD di Bologna. Collabora a libri, riviste, siti web e social media. Noah Schiatti esordisce con la graphic novel «Solleone», (Asterisco 2020). Realizza fumetti e illustrazioni per antologie e fanzine in Italia e all’estero. Sabato 15 gennaio, alla sala conferenze della Biblioteca Delfini, fra le 10 e le 12, con replica fra le 16 e le 18, incontro con Elena Fierli e Deborah Soria, dal titolo «Fammi capire. Conversazioni su corpi e sessualità nei libri illustrati», cui si partecipa su prenotazione (tel. 059 2032940), max. 20 adulti per ogni conversazione. «Fammi Capire» è un progetto, nato nel 2016, dell’Associazione S.co.s.s.e e Ottimomassimo Libreria che propone iniziative sul tema della diversità: incontri informali in piccoli gruppi per individuare buone pratiche sui diversi modi di vivere la sessualità. Elena Fierli si occupa di educazione museale, lettura e valorizzazione delle differenze. Ha curato «Leggere senza stereotipi: percorsi educativi 0-6 anni per figurarsi il futuro» (Settenove 2015) e «Scosse in classe: percorsi trasversali tra il nido e la scuola secondaria per educare alle relazioni» (Settenove 2021). Deborah Soria, libraia, è esperta di editoria per l’infanzia, attivista di IBBY Italia e responsabile del Progetto Biblioteca IBBY di Lampedusa.

Tuti gli incontri si svolgono in presenza, a partecipazione libera (ove non altrimenti specificato) nel rispetto della normativa anticovid vigente.

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