Con Venturelli l’arte si afferma contro ogni forma di violenza

In due mesi mostre a Ercolano, presso il San Cristoforo Resort, a Roma, Forte dei Marmi e nel Trentino “Mi piace reagire contro gli assassini con proiettili di colore, per un inno alla vita e all’amore”

Michele Fuoco

“Il colore è per me un inno alla vita e all’amore”. E la serie “Colors” che Adriano Venturelli sta realizzando negli ultimi anni, ne costituisce un esempio concreto perché, come sostiene l’artista di Formigine, “questi dipinti nascono come reazione dopo l’attentato al Bataclan di Parigi commesso da spietati jihadisti il 13 novembre 2015, che causò la morte di 130 persone innocenti e di 350 feriti. «Sono un artista e come tale amo esprimere i miei pensieri ed emozioni attraverso la pittura. E’ mia intenzione reagire contro questi assassini con proiettili di colore. Uso una mitragliatrice di pensieri per moltiplicarne le infinite tonalità, partendo dai colori primari». E’ uno modo per esaltare il valore della vita contro ogni forma di violenza. La mostra di Venturelli, organizzata dal manager Stefano Danieli, con Francesca Giovando presidente del’Associazione culturale Caffè Letterario di Fermo, presso lo splendido San Cristoforo Resort di Ercolano ha voluto, con i primi quattro giorni di eventi, mettere in luce gli aspetti creativi e sociali del suo lavoro. E il monumentale volume di 280 pagine che, curato da Danieli, accompagna la mostra, è dedicato a tutte le donne e agli uomini che hanno subito una violenza fisica e psicologica. Il volume reca, tra l’altro, una lettera di Tara Gandhi, dove si legge che “con la negatività e la violenza della nostra mente, possiamo anche inquinare lo spazio”. E la giovane studentessa al Dams di Bologna, Lisa Reghizzi, mette in evidenza in un suo scritto come la violenza possa essere verbale, psicologica e fisica, e come il 25 novembre (giornata contro la violenza sulla donna) sia “un campanello che suona tutti i giorni”. E per restare nel tema di abusi e sopraffazione sulle donne ha parlato anche Monica Belloni, presidente dell’Associazione “Fortemente noi” che cura il progetto sulla violenza sulle donne a Forte dei Marmi.


Le opere di Venturelli, che hanno fatto e fanno bella mostra nei saloni e negli ampi spazi verdi del Resor, adiacente al Parco Nazionale del Vesuvio, assumono una evidenza certa di libertà di pensiero, di necessità di esistere, di riscatto della dignità umana. Con modi più affascinanti dell’espressività contemporanea, l’artista porta il linguaggio a vivificarsi pur nella drammatica urgenza della realtà, di interrogativi angoscianti, per manifestare un orizzonte di luce. Il segno e il colore corrono paralleli alle tensioni emozionali, e dall’energia interna risultano la capacità di esistenza dell’immagine e la forza del suo significato, il carattere di rivelazione inattesa, di esperienza e scoperta della multiforme esistenza; E’ quanto emerge anche dai dipinti che invitano a prendere coscienza della giornata internazionale della non violenza (2 ottobre), degli assurdi massacri delle foibe (10 febbraio), del “giorno della memoria” delle vittime dell’olocausto (27 gennaio), ma pure della giornata internazionale della felicità (20 marzo). Ne hanno parlato, all’affollata inaugurazione ufficiale, alla presenza della autorità locali, il poeta e critico d’arte Gian Ruggero Manzoni, che ha posto l’accento sulla partecipazione di Venturelli alla Biennale di Venezia nel 1986, nella sezione “Arte e biologia”, curata da Giorgio Celli, nonché sulla sua presenza tra gli artisti del Transmanierismo, movimento creato da Celli. Di Adriano ha esaltato “l’arte d’impegno, d’emozione e d’ottimismo”. Sulla sua maestria di incisore si è soffermato Matteo Graniti, curatore e Art Manager, che ha portato al Lucca Museum la mostra “Automatismo psicologico” per far ammirare la sapiente opera grafica dell’artista formiginese. Sul senso della cultura e dell’arte si è basato l’intervento del giornalista Luigi Vicinanza, presidente del MAV (Museo Archeologico Virtuale) di Ercolano e già direttore de l’Espresso.

Per Venturelli tanti gli impegni espostivi, fino a Natale. Pochi giorni fa a Roma, presso lo Studio di progettazione e design Pultrone, è stata inaugurata la mostra del Transmanierismo, dove ai lavori di Adriano si uniscono quelli di Fausto De Nisco, Luciano Ricchi e Daniele Dell’Angelo Custode. Il 25 novembre mostra personale a Forte dei Marmi per la giornata sull’eliminazione della violenza e stalking, e fino al 27 novembre presentazione della scultura, a quattro mani (Venturelli e Dell’Angelo Custode), dal titolo “Genetica della non violenza”. Dal 17 dicembre mostra anche a Villa Lagarina (Rovereto).