Maratona di S. Silvestro per il carpigiano Belli «Festeggiare a casa mia: orgoglio e... tremarella»

L’artista anticipa la serata speciale che lo vedrà debuttare a teatro con una commedia anche autobiografica e a seguire il concerto 

CARPI. «Non appena il sindaco Alberto Belleli e il direttore artistico del Teatro Comunale Carlo Guaitioli mi hanno proposto il capodanno carpigiano non ho esitato un attimo, ho annullato un impegno precedente preso per il capodanno di Lugano e ho accettato immediatamente, consapevole della grande emozione che sicuramente proverò nel “giocare in casa”, nella mia amata Carpi».

Sono le parole di un sinceramente emozionato Paolo Belli, che la notte del 31 dicembre, situazione Covid permettendo, sarà impegnato in un doppio appuntamento: sul palco del Teatro Comunale di Carpi con la prima nazionale del suo spettacolo di prosa “Pur di far Commedia” e a seguire, a partire dalle 23,30, con un grande concerto nell'attigua piazza Martiri per salutare l’arrivo del 2022 in compagnia della sua Big Band e dei suoi concittadini.


Paolo Belli l’aspetta un gran bel tour de force per la notte di San Silvestro.

«Si, è vero, a volte ancora stento a rendermene conto ma sono così felice ed emozionato che mi sia stata offerta questa opportunità che sono certo non sentirò la stanchezza… se non sicuramente il giorno dopo (sorride). Insomma, se devo dirla con una mia canzone “Dalle otto a mezzanotte sono dr. jazz…. e dopo l’ora delle streghe sono mr. Funk”.

Parliamo della prima parte della serata: “Pur di far commedia”, il suo nuovo spettacolo teatrale debutterà proprio a Carpi. «Proprio così e spero di far divertire chi verrà a vederlo. È una piéce scritta ancora una volta con Alberto Di Risio, che ne ha curato anche la regia, ed è una evoluzione naturale di “Pur di fare Musica”, lo spettacolo che ha riscosso unanime successo di pubblico e critica nelle passate stagioni. La commedia è ambientata in una sala prove dove io tento, tra mille difficoltà di allestire uno spettacolo, tra musicisti e attori ritardatari e personaggi surreali che cercano ogni occasione per guadagnare la ribalta. La piece è anche l’occasione per raccontare in chiave comica episodi di vita vissuta, aneddoti e leggende di una carriera lunga 30 anni. Tutti elementi che mi porteranno a dovermi districare tra equivoci, paradossi ed eccessi di protagonismo, per cercare comunque di portare a casa “la serata”. In tutto ciò non mancherà ovviamente la musica, che fa da collante naturale a una serie di gag esilaranti».

Poi di corsa in piazza Martiri…

«Si, giusto il tempo di un cambio d’abito, forse, e un sorso d’acqua…(ride) e via di corsa a raggiungere i ragazzi della Big Band, che da sempre mi accompagnano in tv, a teatro e nei miei concerti di piazza in tutta Italia e all’estero. Abbiamo pensato il concertone di capodanno per un perfetto intrattenimento apprezzabile ad ogni età. Un vero e proprio show versatile con musica travolgente e tanto divertimento. Deve essere una serata magica, unica nel suo genere, divertente, solare, dal ritmo coinvolgente, in un crescendo di note ed emozioni capaci di rendere il pubblico protagonista e parte integrante dello spettacolo stesso. In scaletta, oltre ai miei più grandi successi alternerò alcuni omaggi ai maestri che hanno influenzato la mia carriera di musicista sin dall’inizio, come Carosone, Jannacci e Conte».

Ma come ha anticipato non mancherà nemmeno una sorpresa che tutti i carpigiani sembrano attendere.

«Proprio così, non abbiamo ancora definito il tutto, ma o sul palco del Comunale o su quello di piazza Martiri si esibirà con me al pianoforte il Maestro Carlo Guaitioli. Io e Carlo siamo amici di vecchi data e pochi sanno che tantissimi anni fa, con i Ladri di biciclette accadde che ad un importantissimo concerto in piazza San Giovanni in Laterano a Roma il tastierista ebbe un problema all’ultimo momento che gli avrebbe impedito di suonare. Così sapevo che Carlo studiava a Roma, lo chiamai e quella sera fu lui ad accompagnarmi alle tastiere. Fu strepitoso».

È vero che esibirti a Carpi ti emoziona di più che in altre situazioni dove hai davanti molte più persone?

«E’ verissimo. Qui è un attimo che il giorno dopo vai al bar a prendere un caffè e ti massacrano di critiche (ride). A parte gli scherzi, non solo sono contento di esibirmi e allietare il capodanno dei miei concittadini, ma sono felice della scelta dell’amministrazione di questo duplice appuntamento perché significa anche tanto lavoro per tutte le persone coinvolte a partire dallo staff del service, tecnici, attrezzisti ma anche attori e musicisti che hanno vissuto due anni di inferno nella speranza che la gente dimostri sempre più responsabilità e non ci si debba fermare mai più».