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Modena, Stefano Calzolari in trio: un viaggio tra i generi

Gli Amici del Jazz propongono un concerto d’eccezione Accompagnano il pianista Marc Abrams e Marco Frattini

MODENA. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, l’associazione Amici del Jazz non si ferma e inizia il 2022 con il concerto di uno dei più attivi pianisti modenesi: Stefano Calzolari che suonerà in trio, alle 21.30 di oggi, presso lo Smallet Jazz Club di via Nicolò Dell'Abate 66, a Modena. Biglietto d'ingresso 10 euro. Calzolari sarà affiancato da due artisti di chiara fama del calibro di Marc Abrams al contrabbasso e Marco Frattini alla batteria. Il trio conferma nei concerti una rara intesa musicale che fa apprezzare ancora di più il repertorio proposto.

«Sono molto contento di suonare a Modena – spiega Stefano Calzolari – Non mi capita spesso in quanto, per diverse ragioni, sono in formazioni diverse che hanno altri circuiti, ma quelle poche volte che suono in città ho la sensazione che la tradizione del Jazz a Modena continui ad essere molto sentita. Questo anche grazie agli Amici del Jazz che sanno tenerla viva. Ciò che mi preme sottolineare è che nel trio suonerà con noi un batterista giovane e questo lo reputo un grande valore sia per noi che per lui. I musicisti della mia generazione hanno avuto la fortuna di poter suonare tanto e confrontarsi trasversalmente con musicisti di altre generazioni. Oggi, per tante ragioni questo accade molto meno. E' vero che i giovani hanno l'opportunità di studiare Jazz anche al conservatorio, che noi non avevamo, ma è anche vero che hanno meno possibilità di esibirsi ed entrare a far parte di formazioni transgenerazionali».


Il trio Calzolari, Abrams, Frattini si contraddistingue prevalentemente per l'esecuzione di brani appartenenti a varie tradizioni oltre a quella afro-americana, anche se non mancano brani originali di Stefano Calzolari, alcuni di questi proposti in forma di Suite. Una sorta di "the world song book" che attraversa Italia, Francia, America e Brasile in un viaggio di rara intensità.

«La performance di questa sera – conclude il pianista modenese - sarà a tutti gli effetti un concerto jazz che però vede una rielaborazione di brani appartenenti a varie tradizioni con riferimenti alla musica classica, alla musica latina americana e alla musica italiana».

Stefano Calzolari ha iniziato a suonare il pianoforte da autodidatta all'età di 5 anni e ha proseguito gli studi di pianoforte all'Accademia di Musica di Modena e di Composizione al Conservatorio di Modena. Interessato fin da subito all'improvvisazione ha studiato con con Luca Flores e frequentato il CPM di Milano sotto la guida di Luigi Ranghino e Franco D'Andrea. Ha frequentato i seminari di Siena Jazz e quelli di Musica d'insieme a Bologna con Paolo Fresu, e in seguito al "Corso di alta qualificazione professionale per pianisti jazz" a Siena con Enrico Pieranunzi. Marc Abrams, nato a New York, sale alla ribalta alla fine degli anni '70, lavora con i giganti del jazz di oltreoceano, da Kenny Clarke a Chet Baker passando per Sal Nistico, Al Foster e tantissimi altri. Da quando si è trasferito in Europa collabora con Toots Thielemans, Karl Berger e Tony Lakatos, collabora poi con artisti italiani come Pietro Tonolo facendo parte della Mboom percussion con Joe Chambers, Ray Mantilla. Marco Frattini comincia giovanissimo lo studio della batteria con il Maestro Carlo Chiarelli. Si perfeziona nel linguaggio jazzistico sotto la guida di grandi maestri, in Italia e all’estero frequentando master di alto livello di perfezionamento.