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Modena regala a Mirella quel Requiem che tanto l’emozionava cantato dai suoi allievi

Serata commemorativa il 9 febbraio al Teatro Comunale La musica di Verdi per l’Orchestra Toscanini diretta da Aldo Sisillo 



Modena Città del Belcanto ricorda Mirella Freni a due anni dalla scomparsa mercoledì 9 febbraio alle ore 21 al Teatro Comunale Pavarotti-Freni con l’esecuzione della Messa da Requiem per soli, coro e orchestra di Giuseppe Verdi. Alla grande artista e all’illustre concittadina che ha portato il nome di Modena nel mondo sarà dedicata una delle vette più alte del repertorio lirico e della musica del nostro Paese. La partitura sarà affidata al direttore del Teatro Aldo Sisillo alla guida dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini, del Coro del Teatro Municipale di Piacenza e del Coro Lirico di Modena preparati da Corrado Casati e da un cast di solisti di rilievo internazionale formato dal soprano Maija Kovalevska, peraltro una delle primissime allieve di Mirella, dal tenore Matteo Desole, dal mezzosoprano Marianna Pizzolato e dal basso Riccardo Zanellato. Il protocollo Belcanto, formato da Comune di Modena, Fondazione di Modena, Fondazione Teatro Comunale di Modena e Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli, aveva dedicato la stessa pagina musicale a Luciano Pavarotti, nel 2017, a dieci anni dalla scomparsa.


«Il capolavoro verdiano è un immenso regalo che la Città del Belcanto dedica a mia mamma – ha commentato commossa la figlia della soprano, Micaela Magiera, impegnata da anni in città, sui vari fronti, alla promozione e alla diffusione della musica – Ho un bellissimo ricordo nella mia memoria della profonda emozione che provavano sia mia mamma che Pavarotti quando si preparavano per questa composizione: “Mi batte forte il cuore” – diceva sempre- perché ci sono dei passaggi così complessi che reputo sublimi”. Dopo la recita che la vide debuttare giovanissima in Carmen nel ruolo di Micaela, sul palcoscenico del suo teatro, il 3 febbraio 1955, Mirella Freni iniziò una carriera che l’ha vista trionfare, per oltre 50 anni, sulla scena internazionale, scrivendo pagine indimenticabili dell’interpretazione operistica. "La ricorderemo tutti per "l’impegno e l’abnegazione", come lei setssa diceva a proposito del canto, che ha saputo sempre trasmettere ai suoi alunni - ha ricordata Donatella Pieri, presidente dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli - oltre che per lo straordinario talento, che l’hanno portata ad affrontare un vastissimo repertorio, adattando con intelligenza la sua evoluzione vocale in momenti diversi della sua carriera, e affrontando con padronanza lingue diverse con risultati stupefacenti, specie nell’opera russa».

Nell’ultima parte della carriera la Freni ha infatti saputo trasferire le doti di interprete nelle qualità di un insegnamento che ha chiamato a Modena giovani da tutto il mondo, tanti dei quali hanno fatto di questa esperienza un trampolino di lancio per palcoscenici illustri: Maija Kovalevska, che ascolteremo nel ruolo che fu della Freni, vanta oltre cinquanta rappresentazioni al Metropolitan di New York, oltre che al Festival di Salisburgo, alla Scala di Milano e alla Royal Opera House di Londra. «La figura artistica di Mirella Freni, imprescindibile per ogni giovane che si avvicini all’arte del canto – ha sottolineato il maestro Sisillo- è dunque un elemento fondante di quella tradizione lirica modenese che Modena Città del Belcanto ha voluto preservare, tramandare e far crescere con il proprio progetto di formazione e produzione musicali. Il ricordo di Mirella, oltre che la stima e l’affetto di sempre, porta con sé l’augurio che la sua arte resti di ispirazione alle generazioni future. Mirella incise il capolavoro che Verdi scrisse per Alessandro Manzoni, con Karajan e la interpretò diretta anche dal Maestro Abbado. È sicuramente, una delle composizioni più significative per ricordarla. Ma a lei dedicheremo anche la nuova produzione del nostro Teatro che debutterà a marzo con l’“Adriana Lecuvreur”, di Francesco Cilea, che fu un altro suo grande cavallo di battaglia nella seconda parte della sua carriera». L’accesso al concerto sarà gratuito ma è necessario ritirare un biglietto presso la biglietteria del Teatro a partire dal 29 gennaio.