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«Giallo nella Bassa a 10 anni dal sisma: è il mio nuovo intrigo per l’astuto Cataldo»

Tornano le indagini dell'investigatore del giallista modenese Luigi Guicciardi. Presentazione in anteprima oggi pomeriggio alle 18,30 alla Libreria Ubik

MODENA. «I dettagli del male. La nuova indagine del commissario Cataldo» (pp. 280 € 16,00), di Luigi Guicciardi, Damster editore, sarà presentato dall’autore oggi alle 18.30 alla libreria Ubik di via dei Tintori. Al suo fianco Stefano Frigieri, nella scuderia delle edizioni Il Giovane Holden. Si tratta del ventunesimo giallo di cui è protagonista il commissario Cataldo, fortunato personaggio noir creato da Guicciardi nel ‘ 99, che conduce le sue indagini all’ombra della Ghirlandina. La trama: Andrea Previdi, ingegnere geotecnico, viene trovato morto dalla moglie, rientrata a casa dopo una serata trascorsa a scuola di danza. Arresto cardiaco, diagnostica il medico. Apparentemente nessun mistero. Il morto però, che godeva di buona salute, era nudo nel letto e, soprattutto, aveva un'assicurazione sulla vita da un milione di euro, non pagabile però in caso di omicidio.

Comprensibile, dunque, che il direttore assicurativo, amico del commissario Cataldo, si rivolga a lui per vederci più chiaro. Comincia così, col tacito assenso del questore, un'indagine difficile, con molte domande e poche risposte. Era con una prostituta, l'ingegnere? O aveva un'amante, magari sposata? E la bella moglie, insegnante al liceo, è davvero al di sopra di ogni sospetto? Frequentava qualcuno? A lezione di ballo o sul posto di lavoro, tra i colleghi di scuola? O merita d'esser seguita un'altra pista, che porta alla professione di Previdi, incaricato delle perizie sull'abitabilità post sisma nella provincia di Modena, arbitro, quindi, di molti interessi di parte? Via via che l'inchiesta si sviluppa, Cataldo deve misurarsi con ambienti e personaggi variegati e inquietanti, tra cronisti free lance, aspiranti modelle e presunti pedofili, cliniche private e palestre alla moda, agenzie di viaggi e murder tour per turisti. Finché – dopo che altri delitti hanno insanguinato la città – la verità verrà a galla, ben più amara e sconvolgente .

Guiccardi, quale la scintilla per questo nuovo caso per il Commissario Cataldo?

«Come sempre, da un fatto di cronaca. Siamo ormai a dieci anni dal sisma, ma in certe zone della bassa, come Cavezzo e Mirandola, la ferita è ancora aperta, la ricostruzione è ancora in corso. Un ingegnere geotecnico (professione che ho scelto di mettere in luce) viene trovato morto. Fra le varie incombenze professionali era incaricato di verificare l’abitabilità delle palestre di Modena. Questo mi ha dato l’occasione di gettare un’ombra di attualità sulla vicenda. Poi popolata da varie piste e vari mondi. L’assicurazione della vita che copriva il morto, non pagabile in caso di omicidio, mi ha poi dato modo di aprire una finestra sull’aspetto assicurativo, poi ne ho aperto un’altra sul mondo delle scuole di danza. Un microcosmo tutto da indagare, con pazienza e curiosità, requisiti fondamentali per un giallista».

Un incipit da film d’azione: sesso e armi, tanto per cominciare…

«Cominciare con una scena captatoria, per un giallo, è quasi obbligatorio. Questa volta ho scelto di principiare con una scena erotica, calda, in ogni caso pienamente congruente con il resto della storia». Dovessimo definirlo? «In fondo è un giallo urbano. Modena è mille volte rappresentata, dal liceo scientifico Tassoni, ad angoli più sconosciuti, come Vicolo Giardino, forse la strada più breve di Modena, che sta accanto all’ingresso dei Giardini Ducali su Corso Vittorio Emanuele. O vicolo dei Grassetti, minuscola laterale di via Dei Servi dove, tra l’altro viene ucciso un personaggio, l’impiegato di una agenzia di viaggi. C’è l’ambientazione piccolo-borghese e quella popolare, che fa da contraltare, come la mensa della Caritas di San Cataldo. È un giallo quasi interamente modenese. Forse potrebbe anche essere definito un lavoro d’artigianato più maturo, dove i personaggi, sotto il profilo psicologico, sono più approfonditi. Chi fosse curioso, come antipasto, può leggere gratuitamente il primo capitolo sul mio nuovo sito, all’indirizzo www.luigiguicciardi.it».

Quanti cadaveri, e colpi di scena, ci riserva?

«Ci sono tre cadaveri e, fra gli altri, un colpo di scena che coinvolge il commissario Cataldo in prima persona».

Il campionario di personaggi, dal cronista free lance ai frequentatori di cliniche private e palestre alla moda, è un catalogo di varia umanità parecchio frequentato…

«Fra tanti c’è un personaggio davvero singolare: un insegnante precario che nel tempo libero accompagna i turisti in un murder tour, fra via Canalchiaro, via Castellaro, piazza Grande, fra le altre strade, alla scoperta di luoghi che, storicamente, sono stati teatro di morti violente e di uccisioni, già a partire dal 1600».

Il commissario Cataldo si aggira nella stessa città?

«Modena non è più la stessa del primo romanzo. Nelle periferie si è molto imbruttita, nel cuore si è chiusa. Ma forse, sono i tempi che corrono…».