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Nonantola. Il Tre spicca il volo dal Vox «Canto i desideri di noi giovani» 

Il club di Nonantola prima tappa del tour di lancio del nuovo album “Le ali” «Grande emozione nell’incontrare il pubblico e presentare le nuova canzoni»

 
NONANTOLA Arriva stasera, alle 21.30, al Vox Club di Nonantola “Ali Live Tour”, la nuova avventura dal vivo del rapper romano Il Tre, nome d’arte di Guido Senia, che arriva nei club di tutta Italia dopo il successo dell’album d’esordio “Ali”, uscito il 19 febbraio e certificato Platino, e a poche settimana dalla pubblicazione del suo ultimo singolo “Guess Who’s Back”, a tutti gli effetti una dichiarazione d’intenti, è un monito a tutti, fan e colleghi: Il Tre sa rappare, e non smetterà mai di farlo. Il tour, prodotto e distribuito da Vivo Concerti, presenta per la prima volta dal vivo molti brani di Ali. Da “Te lo prometto” a “Cracovia pt. 3” e “Il tuo nome”. Il Tre nelle sue canzoni ha sempre affrontato temi quali l’importanza per le piccole cose, l'attaccamento alla famiglia e agli amici di sempre, il rimanere sempre fedeli a sé stessi nonostante i cambiamenti, la fragilità, la consapevolezza di sé e il credere nei propri sogni. Con “Guess Who’s Back” vuole infatti ricordare al pubblico che Guido non è solo la penna ispirata dai pezzi più pop, ma anche il rapper che macina barre, punchline d’effetto e tecnicismi dai ritmi serrati. Un ritorno in cui Il Tre riparte dalle sue radici guardando al futuro, esaltato dalla produzione musicale firmata da Tom Beaver. 
 
«Incontrare il pubblico è la parte più bella del mio lavoro – spiega Il Tre – Partire con il tour dopo un po' dal rilascio del mio album, è una specie di liberazione. E' la prima volta che mi trovo faccia a faccia con i miei fan e l'emozione è davvero forte».
 
Le Ali ha come sottotitolo “per chi non ha un posto in questo mondo”. Chi sono queste persone? 
«Sono tutte quelle persone che, come me, da adolescente non hanno trovato un loro posto in questa società. E, visto che non lo ha trovato, può rifugiarsi in una canzone, in una frase della mia musica. E' riferito a tutti coloro che si rispecchiano in quello che ero io da ragazzino».
 
Con questo disco lei pensa di aver raggiunto la sua maturità musicale e umana? 
«Assolutamente no visto che sono al mio primo album. Dire di aver raggiunto una mia maturità mi sembra un po' eccessivo quindi, spero di poter fare altri dischi e poi capire se ho raggiunto una mia maturità". Bisogna avere la consapevolezza di sé e credere nei propri sogni ed è quello che ho sempre cercato di portare in auge nella sua musica. Aspetti di vita quotidiana molto importanti».
 
Diverse le collaborazioni contenute nel progetto. Come sono nate? 
«L’album contiene una lunga tracklist composta da 15 brani con feat decisamente interessanti come Clementino, Emis Killa, Mostro, Nayt e Vegas Jones. All’interno convivono anche strumentali diverse che spaziano dal pop di nuova generazione all’hip hop fino all’elettronica. Le collaborazioni con questi artisti sono nate attraverso il rispetto che c'è tra di noi ed arricchisce il mio progetto».
 
Lei è cresciuto in un piccolo ambiente di provincia. Quanto ha influito per il suo lavoro? 
«In provincia ci si circonda di piccole cose ed è un vantaggio per chi crede nei rapporti umani. C'è più legame con le altre persone e ci si conosce tutti. Adesso il luogo dove sono nato mi sembra un paradiso anche se prima era molto complicato per il mio lavoro».
 
Ha un sogno nel cassetto a livello musicale? 
«Ho tante ambizioni ma non programmo mai il mio futuro ne' dove posso arrivare. Io faccio musica e cerco di percorrere un passo alla volta. Se si corre molto si rischia di inciampare».