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Modena Passa la Parola, torna il festival della lettura Tutti uniti per salvare il pianeta con i libri

La decima edizione con un programma ricchissimo che oltre a Modena il 14 e 15 maggio sarà in altri nove comuni. Tutti gli eventi gratuiti 

MODENA “Salviamo il pianeta con un libro”: è lo slogan che racchiude il senso delle letture e dei numerosi incontri con gli autori che a maggio e giugno passeranno per 10 comuni modenesi con il festival “Passa la Parola”, organizzato dalla libreria indipendente per ragazzi Castello di carta di Vignola e dal comitato di Modena del Csi, Centro Sportivo Italiano.

Passa la parola: torna il festival della lettura per ragazzi



Il titolo della manifestazione è “Passa la Parola 10…20,30”: 10 come il primo decennio di vita del festival e i dieci comuni della provincia coinvolti, 2030 come l’Agenda dell’Onu per lo sviluppo sostenibile. Un obiettivo condiviso con la Regione e i Comuni coinvolti, per far crescere nei ragazzi il concetto di cultura: da qui la scelta del concorso che chiede a tutti, appassionati di ogni età, di indicare il titolo del libro da leggere per insegnarci a vivere meglio (tutte le informazioni su votazioni e programma dell’evento su www.passalaparola.it).

Il festival ha l’obiettivo principale, infatti, di crescere lettori. «Curare il pianeta con le parole significa dare voce ai libri - esordiscono Sara Tarabusi e Milena Minelli, direttrici artistiche del festival - Di fondamentale importanza è di conseguenza far conoscere libri di qualità ai ragazzi sin dalla giovane età, mettendoli in contatto coi loro protagonisti».

Decine di appuntamenti, tutti gratuiti, dedicati a piccoli e grandi: «Scrittori, illustratori e artisti cercano di rappresentare il presente tramite le loro opere e i giovani hanno bisogno di un contatto diretto con loro», dice Sara Tarabusi.

Al centro del progetto c’è anche la collaborazione con le scuole, il primo luogo in cui i giovani incontrano la lettura. «Il festival non è solo un evento ricco nel quale i ragazzi si trovano coinvolti, ma anche un percorso di formazione importante per creare una comunità educata, che continua nonostante il periodo difficile che la scuola sta attraversando», spiega l’assessora all’istruzione Grazia Baracchi.

Questi eventi sono anche un esempio della vitalità culturale della città di Modena. «Tengo a sottolineare la capacità di questo festival di ampliarsi e di trasformarsi in un percorso itinerante grazie alla collaborazione di tanti comuni della provincia, ma anche la grande offerta culturale di Modena in generale, che la vede protagonista nell’organizzazione di tantissimi festival», dice l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi.

Questo festival è quindi un successo che non fa che riconfermarsi: «È un esempio di grande collaborazione che nasce dalla scommessa di 10 anni fa di portare la lettura in luoghi di socializzazione come le piazze, anziché lasciarla solo relegata all’interno delle biblioteche», spiega la responsabile della commissione Cultura, Eventi e Danza del Csi Marika Minghetti.

Manca ormai poco all’evento clou, la due giorni di Modena, che si terrà sabato 14 maggio in piazza Mazzini (in caso di maltempo tutti gli incontri si terranno nella sala del Leccio all’interno del complesso San Paolo in via Selmi) con Telmo Pievani, professore presso il dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, che offrirà spunti di riflessione per aiutare il pubblico ad analizzare il rapporto con la madre terra, proseguendo poi con l’albo illustrato dello scrittore Matteo Meschiari e le illustrazioni di Rocco Lombardi per un’analisi dei cambiamenti ambientali. Il festival celebrerà inoltre il centenario della nascita di Mario Lodi, maestro del rinnovamento pedagogico della scuola italiana e noto scrittore. Metterà poi al centro tematiche di attualità cercando di veicolare messaggi di pace, il 14 maggio con l’autrice Sonia Maria Possentini che presenterà l’albo illustrato “La fioraia di Sarajevo”, seguita il 15 dallo scrittore Francesco D’Adamo e Viviana Mazza, che a loro volta daranno voce a ragazzi che si sono scontrati con la storia.

Tante le date negli altri comuni. «Si parte sabato 7 maggio a Spilamberto, proseguendo a Formigine l’8 e a San Cesario il 10. Il 21 maggio ci si sposterà a Castelnuovo e sabato 28 a Savignano, mentre la domenica a Castelvetro. Sabato 11 giugno sarà invece il turno di Castelfranco e il 18 di Vignola, per poi passare all'evento conclusivo il 25 a Pavullo. Torneranno finalmente anche gli ospiti internazionali e tra i più attesi ci sono Gilles Bachelet, conosciuto illustratore francese, ma anche i due fumettisti fiamminghi Stefan Boonen e Melvin. Da non dimenticare anche Roberto Piumini, Fabrizio Silei e Bruno Tognolini. Tutto questo dimostra il ruolo sociale della letteratura: «Amiamo pensare che le parole di un libro possano insegnarci a vivere meglio e magari a farlo insieme», concludono gli organizzatori del festival.

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