Contenuto riservato agli abbonati

Modena, il giro del mondo in venti città: la vita e il sogno secondo Zanoli

Un lungo viaggio fra New York, Göteborg, Carpi e... gli UFO. «Sono andato a scovare le storie segrete di questi luoghi»


MODENA. Si può fare il giro del mondo in 20 città – trasfigurate come in un sogno – e andarci a spasso come se fossero vere? La risposta è sì. Perché nella prateria del narrato, da sempre, tutto è possibile. E ci scorrazza proprio a suo agio lo scrittore carpigiano Gaetano Zanoli, che ha appena dato alle stampe «20 Città Racconti reali e surreali» (pp. 224 € 14,00, Il Rio edizioni). Una raccolta che fa piazza pulita dell’immagine autentica di 20 centri urbani inventandone una, immaginaria, per ognuno di loro. Un itinerario improbabile, eppure irresistibile, dove danzano, cheek to cheek, sensazioni e incontri. A Venezia un ragazzo afferma di saper volare. A Bologna un padre intravvede il figlio ripercorrere i propri passi. Roma ruota intorno al Vaticano. Un’ammaliante Firenze ripropone un antico amore. I boschi di Bolzano uniscono mondi diversi. Nella notte praghese un guardone si innamora di una ragazza misteriosa. A New York due alieni si travestono da turisti. A Verona un vecchio geometra combatte con un semaforo. A Londra si cercano le cugine di cui si sono perse le tracce. La Wernigerode della DDR rivela la triste faccia del socialismo reale. A Favignana si celebra il rito del tonno di mattanza. A Pesaro si parla di apparizioni UFO. A Göteborg si incontra una svedese particolare. A Ferrara si fugge dall’“incendio del castello”. A Lampedusa si indaga tra turismo e immigrazione. Poi, a Torino, un'eredità mancata, a Lecce un’inaspettata tentazione, a Cortina la celebrazione di un'amicizia. Né manca il circo, vera città itinerante. Si chiude con Carpi, la città dell’autore.

Carpi e il resto del mondo – chiediamo all’autore – la scrittura d’invenzione è solo un altro modo per amare queste città?

«La vita è viaggio, curiosità e fame di conoscenza di luoghi fisici e dei sentimenti. Mi sono fermato a 20, ma le città che amo sono tante ed ognuna ha una storia segreta, che è mia ma potrebbe essere di tutti».

Se questo è un viaggio, da dove si parte? Per arrivare dove?

«Si parte da uno qualsiasi dei bellissimi regali che la vita ci ha fatto, per elaborare delusioni e tristezze che ne costituiscono inevitabilmente il prezzo, fissarle una volta per tutte e fonderle in un unico gioiello da conservare nel nostro piccolo forziere». Qual è la storia alla quale è più affezionato?

«Ce n'è più di una fra quelle che hanno un vissuto più profondo a livello autobiografico: Torino, Firenze, Londra, Lampedusa, Cortina ... e naturalmente Carpi sopra a tutte, che è sostanzialmente un racconto su mio padre».

Guardare al circo come a una città itinerante getta una luce non malinconica sul questo mondo. Un pianeta da scoprire?

«Il circo è la riscoperta dello spettacolo dal vivo, che in questa epoca digitale di social, tv, cinema a domicilio, internet, assume un fascino particolare, quasi "necessario". Ci riporta ai primordiali modi dell'uomo di proporsi, comunicare, stupire i suoi simili. Nessuna malinconia». Si è occupato di ingegneria edile, urbanistica e architettura. Di musica, come membro fondatore del gruppo musicale «The Lonely Hearts».

E di politica, come consigliere comunale. Ama leggere, scrivere, fotografare. Nel 2019 ha pubblicato il primo libro di poesie, «Centocinque poesie» (Youcanprint) che ha ricevuto la menzione di merito al IX Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana.

Un eclettico. Un sognatore?

«Eclettico, probabilmente, anche se questo porta con se il destino di non poter eccellere davvero in alcuno di questi campi. Sognatore, sicuramente. Forse per bilanciare quel concentrato di razionalità che l'ingegneria mi ha lasciato in dote. Della matematica ho amato la bellezza». «Sapranno gli occasionali lettori che è pressoché impossibile narrare episodi privi di elementi autobiografici ma anche che gran parte della vita è fantasia», quanto conta la dimensione surreale scrivendo? E vivendo? «Noi continuamente "vediamo", ma anche "ricordiamo", "immaginiamo", e non c'è molta differenza sul come queste modalità incidono sui nostri sentimenti. Poi di notte sogniamo, e scopriamo tutto un mondo surreale dentro di noi. Se lo vivo, lo posso scrivere, valorizzando sensazioni, desideri, fantasie».